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I cento anni del Castiglioncello La storia raccolta in un libro

Fabrizio Cavallini
I cento anni del Castiglioncello La storia raccolta in un libro

Alla celebrazione, riconoscimenti agli ex giocatori più anziani, ai capitani famosi al mister col record di presenze in panchina ed al re dei cannonieri in azzurro

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CASTIGLIONCELLO. E’ stato presentato nell’anfiteatro del Castello Pasquini il libro di Franco Chinello, Carlo Fontanelli e Lorenzo Muffato “Us Castiglioncello 1919 - 2019, Un secolo di appartenenza”. E nell’occasione sono stati pure consegnati numerosi premi (targhe, maglie con nome e numero, gagliardetti, trofei e copie del volume). Cominciando con quelli destinati agli ex giocatori dell’Unione più anziani: Walter Ciucchi, Bruno Osti, Mario Lenzi e Luigi Monti.

Poi all’allenatore con maggior numero di presenze sulla panchina azzurra: Gabriele Citi. E’ stato quindi il turno dei capitani storici della società centenaria chiamati uno per uno a ricevere il meritato applauso. Ecco quindi scanditi i nomi di Massimo Bacci, Riccardo Paoletti, Francesco Bellagotti (alla memoria), Michele Bandini. Con loro c’erano i capitani delle squadre giovanili a simbolo del passaggio di consegne. Andrea Andrisani (Giovanissimi B 2006), Manuel Stacchini (Giovanissimi A 2005), Davide Andrisani (Allievi B 2004) e Leonardo Lami (Allievi A 2003). E ancora, come giocatore con maggior numero di presenze (446), Riccardo Paoletti. Proseguendo con l’assegnazione dei riconoscimenti, a salire sul palco è toccato anche al goleador azzurro più prolifico con le sue 83 reti: Sandro Di Rosa.

Successivamente la chiamata per i dirigenti più longevi Vasco Pantani, Pier Luigi Deri, Pierino Bellani e Mauro Riccucci . Premiato infine il presentatore dell’evento, l’attore e imitatore Ubaldo Pantani.

Hanno proceduto alle consegne il sindaco e l’assessore allo sport del comune di Rosignano Marittimo, Daniele Donati e Cecilia Peccianti, il delegato provinciale del Coni Gianni Giannone, il presidente della delegazione provinciale Figc Paolo Pasqualetti, il presidente del Castiglioncello Domenico Iarrusso, quello onorario Vasco Pantani e il presidente regionale Figc Paolo Mangini.

Sono stati infine ricordati alcuni personaggi che hanno contribuito alla bella storia azzurra. Tra questi, nel periodo tra le due guerre, i presidenti Stefano Galli, Giuseppe Bini, Probo Magrini. E non poteva mancare la menzione per Rino Rossi, che ebbe il merito di ripartire dopo l’ultimo conflitto, per riportare poi il sodalizio nei primi anni Sessanta ai massimi livelli dilettantistici regionali. Si è proseguito con Elio Sani, vera colonna della società per molti anni e il presidente Vasco Pantani, che ha battuto tutti i record di durata. Infine il compianto Roberto Parra e Piero Bellani, ancora vivo e vegeto, senza il cui apporto difficilmente la società sarebbe potuta andare avanti.

Veniamo al libro. Si racconta che l’Us Castiglioncello nacque nel 1919 dalla fusione dei due club calcistici del paese, lo Sporting Club Italia e il Tirrena. Nei primi anni di attività, quando la passione contava più delle disponibilità finanziarie, la società azzurra partecipò spesso a campionati che al tempo costituivano il vertice del dilettantismo toscano.

Si ricorda ad esempio la stagione 1920-’21 col girone unico di promozione toscana con Pro Livorno, Carrarese e Vigor Viareggio e quella 1925/’26 affrontata insieme a Carrarese, Pontedera, Pietrasanta. E’ in tale contesto che da Castiglioncello partirono giocatori che avrebbero militato in campionati professionistici: Vittorio Bini, Bruno Deri, Ricciardo Mastalli i fratelli Mazzino e Natalino Faccenda (quest’ultimo, approdato al Milan, ha fatto la miglior carriera)

Nel secondo dopoguerra le cose si fecero più difficili; il paese era piccolo, i mezzi scarsi ed occorreva quindi barcamenarsi in campionati modesti. Finché nella stagione 1956’57 (presidente Romolo Biotti) fu vinta la 2.a divisione e finalmente nell’annata 1960/’61 gli azzurri tornarono nell’élite dilettantistica toscana con avversari quali Cecina, Ponsacco e quel Cascina campione italiano dilettanti.

Alla fine degli anni Sessanta un periodo di crisi fece scendere la squadra in seconda categoria, vinta però nella stagione 1976/’77 (presidente Marco Ferretti). Alcuni anni tranquilli, poi un rimbalzare tra Seconda e Prima.

In tempi recenti, la bella cavalcata della stagione 2006/07 in Coppa Toscana nella quale il Castiglioncello meritò l’accesso in prima categoria in quanto finalista nei playoff. Dopo, due sofferte salvezze e campionati oltre le aspettative. Ma la storia continua... —

Fabrizio Cavallini

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