Sicurezza
Taffi convinto: «La linea verde paga, credetemi»
Il diesse azzurro fa un bilancio della stagione: «Bravi Citi e Rossi, lanciati tanti giovani». La nota dolente? «Le strutture»
A bocce ferme, l’intervista a Marco Taffi, direttore sportivo del Castiglioncello. Che inizia partendo dal bilancio della stagione. «Direi positivo... molto positivo: la prima squadra ha intrapreso un cammino non facile affidandosi più di sempre ad un gruppo di ‘giovani speranze’ che si sono rivelate sorprese molto positive dopo un girone d’andata un po'… faticoso anche per infortuni importanti (vedi Lo Vecchio e Galletti su tutti), ma senza situazioni di classifica pericolose».
Poi un gran girone di ritorno.
«Nel ritorno questi ‘bimbi’ sono cresciuti moltissimo, tanto che il Castiglioncello ha ottenuto otto vittorie di fila, battendo e superando su ogni piano squadre come lo stesso Colli Marittimi che ha poi vinto il campionato».
Merito anche dell’allenatore?
«Direi che GabrieleCiti ha svolto un gran lavoro permettendo di confermarsi a giovani come Francalacci, Simoncini, Grandi, Del Soldato che lo scorso anno si erano già messi in evidenza e a giocatori molto giovani come Della Valentina, Donati, Salvini, Munir, Ferroni, La Bella, Mannucci di “esplodere” e dimostrare di poter dare ancora di più nei prossimi anni. Il tutto con le ‘chiocce’ Barbetta, Nencini, Gigoni, Menichetti, Faraoni, Alicante e Grassia (chiocce per modo di dire, perché l'età non è proprio da chiocce... Lo stesso Alicante, che avrebbe l'età, fisicamente e caratterialmente ci ha dato un importante contributo. Credo che quest'anno il Castiglioncello sia stato se non l'unica, una delle poche squadre a giocare con 7-8 fuori quota. Consideriamo inoltre che il mister ha fatto debuttare alcuni juniores, su tutti Mazzoni, Illario ma anche Tognotti, Calvani, Battini… Ragazzi del ’99, 2000, 2001 e questo significa anche che il gruppo juniores ha svolto una mansione importante. Senza dimenticare che ha disputato un bel campionato raggiungendo un’ottima posizione in classifica al primo anno di un torneo juniores regionale e consegnando alla formazione maggiore giovani pronti a dare il loro buon contributo. E questo grazie al prezioso lavoro dell’allenatore Mirko Rossi e del suo staff dirigenziale».
Quali sono le prospettive future?
«Tutto ciò permette al Castiglioncello di guardare al futuro con positività . Il progetto è quello di fare ancora meglio, proseguendo comunque sulla linea di far giocare ragazzi giovani e del vivaio. Quindi i ‘grandi’ cercheranno di migliorare la posizione raggiunta lo scorso anno e la juniores, che per motivi di età sarà molto rinnovata, ce la metterà tutta per fare bene e continuare a fornire nuovi esordienti alla prima squadra».
Le strutture?
«Purtroppo questa è la nota dolente. La società grazie all'accordo con lo Sporting club ha ormai il panorama giovanile completo (ben 5 squadre oltre alla prima ) e si sta attivando, con l'aiuto del Comune, per poter dare una possibilità, concreta ma soprattutto valida, ad ogni formazione di poter svolgere l'attività nel miglior modo possibile». —
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