Gioco
La cecinese Anita trionfa ancora campionessa italiana nei 57 kg
Judo: cresciuta anche lei nella palestra del maestro Renato Cantini A Torino arriva il tricolore. «Ora sogno le Olimpiadi di Tokyo»
IL PERSONAGGIO
«Sogno le olimpiadi di Tokyo 2020». Per Anita Cantini la soddisfazione è grande. Nei giorni scorsi, al PalaRuffini di Torino, si è laureata campionessa assoluta al termine del campionato italiano di judo femminile. Atleta in forza all’Accademia di Prato, ha combattuto nella categoria -57 chili, dimostrando ancora una volta di essere la più forte di tutte. Per conquistare il titolo ha disputato cinque incontri: nell’ordine ha battuto Francesca Marchisio, Francesca Posocco e, vinto per strangolamento il terzo confronto, ha schiantato in semifinale Samanta Fiandrino. Si sono dunque aperte le porte della finale, dove sul quadrato di combattimento ha affrontato la portacolori dell’Accademia di Torino Silvia Pellitteri. La sfida si è accesa subito, perché Anita – sebbene provata da un infortunio – è riuscita alla fine del tempo regolamentare e gli oltre quattro minuti di golden score ad applicare un “sode tsuri”. Ossia una tecnica codificata che ha certificato il meritato successo e confermato le sue qualità personali. Sostenuta dal pronostico, Cantini si è presa la rivincita sull’anno passato, quando si era piazzata seconda ottenendo la medaglia d’argento. Nel settore Junior, nel 2017 e 2016, aveva centrato il successo. Un indizio. «Nel judo – racconta al telefono – è sempre difficile riconfermarsi, perché è uno sport di situazione. Sono contenta: ora riposerò per qualche giorno e poi ricomincerò ad allenarmi in attesa del Gran Prix di Zagabria a fine luglio, la prima competizione individuale valida per comporre la classifica olimpica. So che è difficile, ma mi piacerebbe partecipare alla spedizione di Tokio 2020, è il mio sogn». Cintura nera 3° dan, è nata a Cecina nel 1997, ha iniziato a praticare nella palestra Kodokan di Renato Cantini all’età di sei anni, vive a Prato dal 2015, dove ha frequentato la classe quinta e si è diplomata al liceo delle scienze umane, e ora segue con profitto i corsi della facoltà di Scienze motorie a Firenze. Dal 2016 è nel giro della nazionale azzurra e partecipa ai ritiri del centro federale a Ostia. Il percorso agonistico è ricco di successi: quattro volte campionessa italiana, una da under 18, due da U-21 e una assoluta (a Torino, appunto) più un secondo posto e altre vittorie. «Dopo la laurea triennale – prosegue – proseguirò con la specializzazione, perché un giorno, alla fine della ca Nel poco tempo libero, suono il pianoforte, in particolare le musiche di Chopin e Mozart, ma ascolto volentieri anche Vasco Rossi ed Elton John». Prima di dormire, qualche buona lettura: gialli di Andrea Camilleri e l’adrenalina di Stephen King, il maestro americano del terrore. —
Michele Falorni
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