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Cecina fa esperimenti per l’epilogo al Mandorlo dove arriva il Fucecchio

Michele Falorni
Cecina fa esperimenti per l’epilogo al Mandorlo dove arriva il Fucecchio

Rossoblù retrocessi, Di Tonno può lanciare qualche giovane Nei prossimi giorni Gazzarri presenterà la nuova cordata

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CECINA. Sarà il campo del Mandorlo di Bibbona ad ospitare oggi, domenica 28 dalle ore 15, l’ultima gara del campionato di Eccellenza tra Cecina e Fucecchio. I rossoblù non giocheranno al Santa Lucia di Venturina, la loro casa di quest’anno agonistico, perché impegnato da tempo. E allora si sono avvicinati, chiudendo a pochi chilometri da via Puccini. La stagione finisce con i ragazzi retrocessi in Promozione, ma comunque intenzionati a onorare la casacca e a salutare con dignità i sostenitori al seguito. Poi basta, anche se la società presieduta da Massimo Gazzarri è già al lavoro per il futuro. Le novità non mancheranno. Gli ospiti sono secondi in classifica e vogliono l’intera posta in palio per volare in serie D insieme al Grosseto già promosso. I tre punti permetterebbero loro di mantenere il distacco cospicuo dalla quinta, il Valdinievole Montecatini, e festeggiare confermando il passo che li ha contraddistinti. Non è un mistero che i playoff, per chi li disputa, siano forche attraverso le quali, a causa di motivi diversi, sia difficile passare senza graffiarsi. Di mezzo ci sono sempre la stanchezza, il quadro psicologico, spesso il caldo e gli imprevisti.

Non è difficile capire che, quando la possibilità di evitarli esiste, l’occasione va colta. Senza ripensamenti né indecisioni. Il direttore generale Francesco D’Amore ricorda che la squadra giocherà al meglio per rendere la gara impegnativa ai fiorentini. Mister Tiziano Di Tonno ha lavorato come sempre per tutta la settimana, modificando la tabella di marcia in base alla pausa del calendario e alle feste. Siccome il presente del Cecina è scritto da tempo, vale la pena presentarsi sul prato del Mandorlo, inaugurato il 17 marzo del 2005, giocando senza timori reverenziali. Il Fucecchio è forte, vanta individualità di spicco e di certo attaccherà in forze. Bene: non rimane che attenderlo e provare a contenerne la spinta per poi stanarlo. A conti fatti, mancano solo 90 minuti più recupero.

«Pochi giorni ancora – dice D’Amore – è il presidente presenterà la cordata di imprenditori con la quale proseguiremo il cammino, concretizzando il progetto triennale».

Il consiglio rimane in carica fino al 30 giugno. Dal 1° luglio, spazio ai nuovi incarichi con lo staff tecnico comunque già confermato. —

Michele Falorni

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di Redazione web