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Rossoblù in piena crisi la rosa è decimata anche dagli infortuni

Michele Falorni
Rossoblù in piena crisi la rosa è decimata anche dagli infortuni

Ieri la riunione tra società e giocatori per chiarire il futuro Domenica c’è il derby con il Piombino a uomini contati 

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CECINA

Il Cecina calcio attraversa in questi giorni il periodo più difficile della sua storia. Ieri sera, il direttore generale Francesco D’Amore ha incontrato i giocatori allo stadio. Un giorno dopo la sconfitta al Santa Lucia di Venturina contro il San Miniato. Il confronto è stato lungo, perché società e squadra cercano un accordo e una svolta in questa tribolata stagione 2018-19.

I problemi da risolvere non mancano, perché chi ha seguito la gara di due giorni fa ha visto che tre titolari si sono infortunati. Il portiere Niccolò Frongillo durante il riscaldamento, il difensore centrale Samuele Modica nel primo tempo e l’esterno basso Leonardo Zoppi nel secondo. Non manca soltanto chi segna e risolve, dunque. A conti fatti, per mister Antonio Brontolone è un percorso a ostacoli. Gli imprevisti si moltiplicano e, dopo il taglio di cinque giocatori a causa del tetto di spesa, si aggiungono questi episodi.

Certo, i rossoblù potevano pareggiare, perché hanno costruito e creato due nitide palle gol. Hanno vinto gli altri con rete dell’ex Marco Bencini. Il calcio non sarà mai una scienza esatta, ma il blocco dei cecinesi merita sostegno e non critiche. Lavorare in queste condizioni è faticoso, perché ogni volta è necessario rivedere schemi e posizioni sul terreno di gioco. Trovando nuovi e non semplici equilibri.

La classifica, corta, offre però speranze di recupero: siamo solo a novembre e tutto deve succedere. Sebbene in casa, con la regola dei tre punti, serva solo la vittoria. «Il pari – dice l’allenatore – sarebbe stato il risultato più giusto. Lo 0-1 è arrivato da una stoccata in mischia. Con Riccardo Campisi, non dimentichiamolo, abbiamo avuto un’opportunità. Mi preoccupano gli infortuni, in quanto la rosa è corta e dovrò ricorrere ancora di più agli Juniores. L’età media è bassa e di fronte avevamo avversari costruiti per salire nei quartieri alti, che invece faticano. Sì, domenica è in calendario il derby a Piombino: avrò i giocatori contati». Non è un quadro piacevole, perché sull’altra sponda non sorridono.

Oggi, prima seduta sul prato e analisi dello scenario. L’impegno del tecnico e dei tesserati non si discute. Il guaio viene dall’infermeria piena: tre uomini, nel calcio moderno, sono un reparto. Non rimane che attendere le decisioni societarie e sperare, questo sì, che il vento cambi. La riunione è stata lunga, ma del resto in via Puccini devono trovare alla svelta una soluzione. —

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