Sicurezza
Cecina torna ancora a mani vuote non ci sono concretezza e grinta
Ko per ragazzi di Montemurro che contro il Pavia non riescono a costruire il match Domenica al PalaPoggetti arriva l’Empoli, servono punti per risalire in classifica
cecina
Torna ancora a mani vuote il Basket Cecina dalla seconda trasferta consecutiva. Dopo la sconfitta ottenuta domenica scorsa a Firenze, la squadra di Gianni Montemurro ottiene un nuovo disco rosso a Pavia, il sesto in otto partite. Partendo dalla classifica, anche se siamo appena poco oltre la metà del girone di andata, la situazione inizia a farsi preoccupante. Cecina, infatti, naviga nei bassifondi della classifica in quella che è pienamente zona playout. Quattro i punti dei rossoblù, a braccetto proprio con Pavia, a due lunghezze di distanza dai prossimi avversari, la Use Empoli e pericolosamente vicina al penultimo posto occupato dalla Virtus Siena a quota 2 punti. Una situazione dalla quale la truppa di Montemurro deve cercare di uscire quanto prima.
Gli elementi emersi nella partita contro Pavia, però, non fanno ben sperare visto che Cecina ha messo in mostra un’altra prova opaca: male nel primo quarto, generosa nei parziali centrali, ma mai realmente pericoloso e ormai troppo lontano da Pavia per tentare la rimonta nell’ultimo tempino. Al termine dei 4 minuti’ è emerso un punteggio finale di 80-70 che rende merito a un avversario che ha avuto un inizio di stagione più difficile del previsto e che, roster alla mano, non merita sicuramente di navigare nei bassifondi della classifica. La squadra di coach Baldiraghi è scesa in campo con un piglio decisamente diverso da quello di Cecina e ha messo alle corde Biancani e compagni già dopo i primi 10 minuti che si sono conclusi con un gap di ben 15 punti tra le due formazioni. Cecina, in avvio di gara, ha tirato spesso e male, cercando conclusioni molto forzate e senza schemi. Questo ha messo in difficoltà la squadra di Montemurro, dando coraggio a una Pavia che ha trovato il successo in ben 9 occasioni su 10 tentativi nei primi minuti di partita. Poi Cecina ha cercato la reazione nel secondo tempino, risalendo fino al -5, ma nuovi ulteriori break firmati da uno scatenato Mascherpa autore di 24 punti e da un buon Manuelli hanno tarpato le ali a ogni tentativo dei rossoblù. Dando uno sguardo alle statistiche, Pavia ha tirato decisamente meglio da dentro l’arco realizzando il 59% dei tentativi contro il 45% di Cecina. Dalla distanza, invece, le due squadre si sono equivalse col 34% per i rossoblù e il 38% per Pavia. Ancora una volta a fare la differenza grossa sono stati i rimbalzi: la Omnia ha catturato 38 palloni (9 offensivi, ben 29 difensivi), mentre i rossoblù si sono fermati a quota 24. Una carenza importante che si sta replicando troppo spesso e che condiziona molto le partite dei ragazzi di Montemurro. Il divario tra le due formazioni e la prestazione negativa di Cecina emerge con ancora più prepotenza dando uno sguardo alla valutazione complessiva: 86 quella di Pavia contro 51 di Cecina. Un divario di oltre 30 punti che evidenzia una performance corale decisamente sottotono. A livello di singoli, i rossoblù hanno mandato in doppia cifra nuovamente 4 giocatori (Salvadori, Biancani, Spera, Gigena) ma le buone prove dei singoli non possono bastare per invertire la rotta. Domenica arriva la Use al PalaPoggetti e l’aria di una delle gare storicamente più sentite, sommata a quella del palazzetto di via Toscana possono essere gli ingredienti per vincere la terza partita e cercare di risalire una corrente che si sta facendo sempre più insidiosa. —
M.A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
