Il Tirreno

minitarga 2018 

Sebastiani: «Ho vinto tra l’abbraccio dei miei compagni»

MICHELE FALORNI
Sebastiani: «Ho vinto tra l’abbraccio dei miei compagni»

Il rione Ponte riporta il trofeo in casa dopo tre anni Il ds Baesso: «Sapevo di avere un gruppo in gamba»

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CECINA

In capo a una corsa divertente e piena di emozioni, il rione Ponte vince la MiniTarga e torna sul primo gradino del podio dopo tre anni. Filippo Sebastiani, l’ultimo frazionista che per primo ha tagliato il traguardo, ancora non ci crede. «Non mi aspettavo di recuperare – racconta Sebastiani – perché davanti avevo un avversario del Marina. Invece, l’ho preso e superato all’ultima curva, a pochi passi dalla pensilina, e ho vinto tra l’abbraccio dei miei compagni».

Una domenica pomeriggio meravigliosa. Filippo, seconda liceo sportivo al Fermi, è podista e ama la velocità. Come Usain Bolt. Il sogno? «Allenare o divenire fisioterapista». Intanto, ha festeggiato con la squadra ai capannoni e poi al ristorante con i carristi. Jon Gilca, Jasmine Chtioui e Francesco Pietrapertosa, gli altri componenti, brindano con il direttore sportivo Roberto Baesso e si godono il successo.

«Corsa bellissima e corretta – dice il consigliere comunale delegato allo sport Mauro Niccolini – da parte di tutti i partecipanti, pronti a spendersi onorare la casacca. Faccio i complimenti a tutti, senza distinzioni di colori, perché questa è la competizione che chiunque credo voglia. Non dimentichiamo che correre sull’asfalto è impegnativo e diverso dalla pista o dal prato. Sono poi soddisfatto perché ho visto migliaia di persone sul percorso, come non succedeva da anni. E ringrazio, infine, i veterani sportivi per la proficua attenzione al mondo degli adolescenti».

La sinergia tra associazione Targa Cecina, amministrazione e staff della sicurezza ha funzionato. Domenica prossima, 9 settembre, si ricomincia: in palio, la Targa, da conquistare al termine della sfilata dei carri sul corso.

L’ultimo a parlare, ancora emozionato, è Baesso. «Ero convinto – spiega il direttore sportivo del rione Ponte – di avere ragazzi in gamba. Il successo nasce dalla nostra preparazione e dalla disposizione tattica simile a quella del 2015 e da me pensata. Del resto, Jasmine ha soltanto 13 anni. Sono davvero felice, perché i podisti hanno interpretato benissimo la sfida, assolvendo i compiti con serenità e serietà, senza mai perdere la concentrazione». Anzi, cambiando passo al momento giusto. –

MICHELE FALORNI

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