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Gli 11 del Vino agli Europei, tra i convocati c’è Protti

di Michele Falorni
Gli 11 del Vino agli Europei, tra i convocati c’è Protti

L’associazione nazionale presieduta da Pacini è in partenza per la Slovenia Nel girone dovranno vedersela con Repubblica Ceca, Austria e Portogallo

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CECINA . L’appuntamento è in Slovenia, dove dal 29 maggio al 2 giugno si svolgerà Vino Euro 2018, campionato europeo per nazioni al quale parteciperanno gli “11 del Vino”, associazione nazionale presieduta dall’ex sindaco di Cecina Paolo Pacini, che il 25 maggio ha presentato l’iniziativa all’Agrihotel Elisabetta di Collemezzano. Il cui titolare, Luigi Brunetti, è direttore generale della squadra dove gioca Igor Protti. Al tavolo, anche l’allenatore Massimiliano Nucci e il tesoriere Riccardo Gragnani.

Le novità non mancano. Pacini ha spiegato che, dal 2006 quando il sodalizio culturale è nato, molti sono stati i passi avanti, perché la promozione del vino e dell’enogastronomia è soltanto un aspetto dell’attività, sul cui sfondo ci sono le partite. L’obiettivo è veicolare bene la produzione e ottenere risposte a livello turistico, visto che la Costa degli Etruschi è ricca dal punto di vista paesaggistico e piena di opere d’arte di grande valore. Senza dimenticare il mare, le spiagge, la pineta e la natura che caratterizza la Toscana.

Gli scambi sono cresciuti e numerose personalità hanno soggiornato da noi. A Gorica Nuova, dove gli azzurri disputeranno le gare del girone A, saranno presenti 25 aziende in rappresentanza del Belpaese. La squadra affronterà Repubblica Ceca, Austria e Portogallo, mentre le altre iscritte si sfideranno nel raggruppamento B, in attesa delle semifinali e finali in calendario a Maribor. A scavare la differenza, oltre alla possibilità di conquistare il passaggio del turno, saranno gli incontri tra i produttori. «Il cui livello professionale e tecnico – hanno sottolineato Pacini e Brunetti – è alto. Il 2 giugno è in programma un festival dedicato al vino e aperto al pubblico, con degustazioni proposte dalle nazionali partecipanti e da altri esperti del settore. Nel tempo abbiamo ottenuto ottimi risultati, ma vogliamo crescere ancora. Del resto produciamo gioia e allegria».

A breve, l’associazione firmerà un accordo con il corso di studi enologico dell’Università di Pisa: un riferimento ideale per poi dare vita al protocollo d’intesa europeo che, nel tempo, coinvolga altri atenei italiani. Una sinergia che parte dal campo di calcio per raggiungere facoltà e specialisti della materia e creare una rete ricca di qualità e strategica per lo scambio di esperienze. Brunetti, poliglotta e molto conosciuto all’estero, ne ha parlato più volte anche ai rappresentanti dell’Unione.

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