Il Tirreno

Cecina gioca la finale a San Gimignano Obiettivo Eccellenza

di Michele Falorni
Cecina gioca la finale a San Gimignano Obiettivo Eccellenza

Fissata per domenica 3 giugno la partita conclusiva  dei playoff contro la Chiantigiana regina di Coppa Italia

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CECINA. È ufficiale: il Cecina calcio giocherà la finale per salire in Eccellenza domenica 3 giugno a San Gimignano contro la Chiantigiana. La partita slitta di sette giorni: non il 27 come previsto, ma all’inizio del mese prossimo per via dello spareggio ancora da disputare nel girone B di Promozione. La conferma arriva dalla società dopo l’incontro, martedì pomeriggio, del direttore sportivo Alberto Lazzerini e del segretario Mauro Vestri negli uffici della Lega a Firenze. Se i rossoblù vinceranno, ad attenderli ci sarà la finalissima nel capoluogo toscano il 10 contro la vincente tra le qualificate del raggruppamento A e B. L’altra notizia riguarda lo stadio: la firma del Coni è arrivata, il Comune può dunque preparare il bando per assegnare i lavori. «Cerchiamo un altro successo – dice il direttore generale Francesco D’Amore – per coronare un anno pieno di soddisfazioni. Sfrutteremo il tempo a disposizione per recuperare del tutto Daniele Pedroni e Luca Fabbri dai leggeri infortuni. Il nostro programma non cambia, perché lo staff ha già preparato la tabella di marcia. Sabato e domenica riposo, poi sedute al comunale per mettere a punto i dettagli. Della Chiantigiana sappiamo che è una formazione equilibrata. Ha vinto la Coppa Italia e i suoi attaccanti sono forti. Ci attendono 90 minuti di battaglia: in caso di pareggio, supplementari e rigori. Proveremo a vincere, mantenendoci umili».

Il sodalizio, nel caso in cui perdesse, presenterà salvo imprevisti la domanda di ripescaggio. D’Amore riavvolge il nastro e rivede tutta la stagione 2017-18 come se fosse un film. Arrivato a luglio dopo quattro anni a Bibbona su invito del presidente Massimo Gazzarri, da subito ha lavorato al fianco di Lazzerini, altro uomo chiave della storia insieme a mister Antonio Brontolone, che la società punta a riconfermare. «Del direttore sportivo sono allievo – racconta – perché è difficile trovare nel mondo del calcio una persona così seria e capace. E’ un gentiluomo che, come l’allenatore, ha sposato la causa rossoblù credendo da subito nel progetto. Vorrei che rimanessero un altro anno ancora perché c’è tanto da imparare. Lavorano con passione e costanza». La scommessa era, all’inizio della preparazione, formare un gruppo che nel corso dei mesi rimanesse unito e onorasse la casacca. «I risultati confermano che le nostre intuizioni erano giuste. Insieme abbiamo superato le difficoltà, lanciando i ragazzi del vivaio e conquistando sul campo il secondo posto nel girone. Mi farebbe piacere salire in Eccellenza, perché sarebbe il giusto premio per il presidente, pronto dopo la retrocessione della primavera 2017 a ricominciare da capo senza perdere un momento».

Le ultime parole sono per i tifosi che hanno seguito i ragazzi da settembre a oggi. «Li ringrazio e chiedo loro un ultimo sforzo: vengano numerosi a San Gimignano, organizziamo insieme la trasferta. La squadra se lo merita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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