Sicurezza
Nuova sconfitta per gli amaranto
Indispensabile rialzare la testa in trasferta col Fonteblanda
DONORATICO. Un'altra sconfitta beffa, un'altra ingiustizia di una annata sempre più difficile. Il Donoratico si lecca le ferite e prova a rialzare la testa, ma la situazione che appare all'orizzonte non è per nulla rassicurante. Bisognerà muovere assolutamente la classifica nelle prossime tre gare, altrimenti il rischio della retrocessione diretta potrebbe diventare realtà. I segnali dalle altre squadre non sono incoraggianti. Lo spacciato Fonteblanda, prossimo avversario degli amaranto, che rifila tre gol a domicilio all'Albinia, il Monterotondo che continua a vincere, l'Atletico Etruria che porta ad otto i punti di vantaggio sulla squadra di Tinucci. Di buono resta la prestazione del secondo tempo del Donoratico che dà speranza e un po di fiducia per queste prossime terribili tre partite. Al di là del risultato che sinceramente punisce oltremodo i locali, si è vista una squadra vogliosa di uscire da questa situazione, che ha cercato di giocare ed ha messo in difficoltà una squadra sicuramente superiore con un Matta in più nel motore. C'è da recriminare su questa sconfitta perché alla luce dei risultati anche un pareggio sarebbe servito, quelle occasioni mancate per un soffio gridano ancora vendetta, ma è andata così e non possiamo farci niente, adesso invece c'è disperato bisogno di far punti. Fonteblanda fuori, Atletico Etruria in casa e Galluzzo a Firenze. Ci vogliono almeno sei punti per conquistarsi i play-out, poi ovviamente potrebbero bastarne anche di meno, dipende dai risultati delle altre squadre. Società e sportivi tutti insieme dovranno stringersi intorno alla squadra per sentirsi uniti e pronti a combattere per una causa unica.
Finché esiste la minima possibilità il Donoratico ha il dovere di provarci e crederci. Il paese merita questa categoria e bisogna fare di tutto per mantenerla. Sarà l'ennesima settimana di passione, ma anche di massimo impegno per preparare la trasferta grossetana nel migliore dei modi.
Giorgio Creatini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
