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Quattro atleti del maestro Tarchi si qualificano ai Nazionali di Ostia

Quattro atleti del maestro Tarchi si qualificano ai Nazionali di Ostia

ROSIGNANO. Per il Judo Rosignano non è stato un fine settimana come gli altri. Domenica 25 marzo si sono svolte a Bagno a Ripoli le qualificazioni ai campionati nazionali categoria Cadetti (classi...

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ROSIGNANO. Per il Judo Rosignano non è stato un fine settimana come gli altri. Domenica 25 marzo si sono svolte a Bagno a Ripoli le qualificazioni ai campionati nazionali categoria Cadetti (classi 2001, 2002, 2003) e la squadra diretta dal maestro Marco Tarchi si è presentata con cinque atleti, di cui quattro si sono qualificati arrivando tutti sul podio. Un risultato che premia il sodalizio biancoblù, bene organizzato dal punto di vista tecnico. Più che un obiettivo raggiunto, per la società è un onore. Non capita spesso, a livello regionale, di strappare il biglietto per Ostia con quattro atleti finalisti. Al palasport “Matteo Pellicone” il 21 e il 22 prossimi, in palio ci sarà il titolo italiano. Gabriele Bertozzi, 60 chilogrammi, per rientrare nel peso ha sofferto più del dovuto, arrivando alla gara psicologicamente stanco. Ha combattuto con impegno, ma si è dovuto accontentare del 5° posto. Siccome si qualificavano i primi quattro, non ce l’ha fatta. Ottimo 2° posto, invece, per Costanza Ruggeri (63 kg) che ha vinto due incontri arrivando in finale, dove si è arresa a causa di una sanzione quando ormai era già qualificata. Per quanto riguarda Camilla Tarchi (63 kg), l’atleta è qualificata di diritto in quanto ha un punteggio alto nella classifica nazionale. La posizione conquistata ne conferma le qualità e il buon lavoro svolto nei mesi scorsi. Avanti con gli altri: Tommaso Biondi (66 kg) ottiene una ottima 2° posizione, vincendo cinque incontri con atleti molto forti sulla carta e aggiudicandosi la finale. Ormai qualificato, ha preferito non combattere per un problema alla spalla. E un altro eccellente 3° posto è arrivato da Matteo Vitale, nella solita categoria (66 kg), capace di conquistare cinque combattimenti prima del limite. Il judo è del resto un’arte marziale in cui a scavare la differenza non è soltanto la conoscenza oppure l’esperienza, ma la capacità di rimanere calmi studiando l’avversario e se possibile anticiparne le mosse. A volte, la gara si risolve in pochi secondi. Perciò serve concentrazione. Il maestro Tarchi è soddisfatto ed esigente allo stesso tempo, in quanto sa che in palestra è necessario lavorare con impegno e continuità. Riconosce ai suoi atleti umiltà, impegno e spirito di sacrificio. Aspetti indispensabili per costruire il proprio bagaglio tecnico. All’appuntamento sul litorale romano mancano meno di venti giorni. La tabella di marcia è pronta e deve essere rispettata. Le risorse vanno dosate in vista dell’appuntamento con la Fijlkam – la Federazione italiana di judo, lotta, karate e arti marziali – al centro olimpico di Ostia.

Michele Falorni

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di Redazione web