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Il rammarico di Brontolone: «Mancata la spinta»

Il rammarico di Brontolone: «Mancata la spinta»

Il tecnico parla dello 0-0 con il Monterotondo, ma i rossoblù accorciano di un punto sulla capolista

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CECINA. Senza due titolari, Gianluca Gronchi e Mattia Zaccariello, il Cecina pareggia 0-0 contro il Monterotondo e rimane terzo in classifica. Un gradino sopra, al secondo posto, c’è la Pecciolese per differenza reti. Capolista, la Pro Livorno Sorgenti che a Cascina però ha perso. Nella domenica dei recuperi, i rossoblù colgono soltanto un punto. L’occasione per chiudere il conto è arrivata nella ripresa, servizio di Mounir El Falahi per Tommaso Cosi, ma la palla ha balzato davanti alla linea di porta senza entrare. Ora sosta di Pasqua e poi, l’8 aprile, trasferta a Cascina. La sfida con i grossetani si racconta per episodi. Sole e temperatura primaverile, campo duro, primo tempo sottotono, ripresa con più ritmo. Non è bastato, sebbene l’arbitro abbia fischiato poco privilegiando i numerosi corpo a corpo aumentati con il passare dei minuti. Il problema vero è stato dipanare la manovra uscendo in velocità dalla ragnatela di centrocampo. Ai grossetani interessava non perdere, evitando così di sprofondare nella griglia playout: ci sono riusciti, recuperando i palloni e chiudendosi nelle retrovie appena potevano.

«Nella prima frazione – dice mister Antonio Brontolone – non abbiamo spinto come dovevamo, adeguandoci troppo al passo degli avversari. Al rientro dagli spogliatoi la squadra ha costruito di più, creando azioni pericolose. Purtroppo, abbiamo pareggiato ancora. Questo non significa però che ci arrenderemo. Anzi, siamo determinati a provarci fino in fondo». Qualche brivido è arrivato anche dal Monterotondo, ma Niccolò Frongillo ha sempre bloccato o respinto in tuffo con la gomma dei guanti, dimostrando senso della posizione e riflessi.

Domenica riposo per tutti: è Pasqua e i campionati sono fermi. La volata per il titolo inizierà l’8 aprile. Alla fine della stagione regolare mancano ancora cinque giornate. Quattro punti separano il Cecina dal primo posto in colonna. È giusto scommettere sul futuro. Saranno soltanto il verdetto ufficiale e la matematica a stabilire le gerarchie. Di salvezza, nessuno parla più perché conquistata in anticipo sui programmi societari.

Bene, non rimane che spendere le energie proseguendo la scalata al vertice. Non c’è niente da perdere fino al 6 maggio. In rosa, non mancano le risorse per gestire gli incontri. Tocca ai senatori mettere a frutto l’esperienza e ai giovani l’entusiasmo. Poi, tireremo le somme.

Michele Falorni

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