Il Tirreno

Cecina, due partite per tracciare il futuro

Cecina, due partite per tracciare il futuro

Il destino rossoblù passa dal Monterotondo (oggi) e il Sorgenti Dopo la sosta il rush finale per la lotta all’alta classifica

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CECINA. Due settimane decisive attendono il Cecina calcio, che prima della sosta di Pasqua si scontrerà con il Monterotondo e la Pro Livorno Sorgenti. Dopo la pausa dell’8 aprile, ripresa del campionato di Promozione con la trasferta a Cascina e volata finale: l’ultima giornata è in calendario il 6 maggio. A conti fatti, mancano sette partite alla fine della stagione regolare e tutto può ancora succedere.

Non è un mistero che, da marzo in poi, le società programmino il futuro. In via Puccini dovranno occuparsi pure della corsa al vertice. Andiamo per ordine. Oggi, al “Loris Rossetti”, i rossoblù affronteranno alle ore 15 il Monterotondo. Una curiosità: contro i grossetani i ragazzi hanno perso la prima gara del torneo, il 12 novembre scorso. Poi la situazione è cambiata: dopo la seconda sconfitta con la capolista Luca Fabbri e il resto del gruppo non si sono più fermati. E al ritorno hanno centrato sei successi di fila, interrotti solo dal pari senza reti di una settimana fa a Forcoli. Insomma, un ritmo non comune, che piace ai sostenitori e ai dirigenti. La classifica vede il Cecina secondo a cinque punti dalla capolista, che mercoledì ha recuperato proprio a Monterotondo l’incontro non disputato per maltempo e lo ha vinto. Più che sufficiente per capire come mister Antonio Brontolone debba strappare il successo sfruttando il fattore campo in attesa di concentrarsi sulla trasferta a Livorno in casa della prima. Senza dimenticare che gli avversari odierni sono invischiati nella griglia playoff, dalla quale vorrebbero uscire alla svelta, evitando spiacevoli code e imprevisti all’inizio dell’estate. In settimana, il gruppo ha lavorato sodo e si è confrontato con i dirigenti. Sarà battaglia, perché toccherà ai padroni di casa stanare gli avversari, attaccando sulle fasce e, in alternativa, con percussioni verticali se possibile palla a terra. Senza scoprirsi né rischiare troppo. “Riccardo Campisi rientra dalla squalifica – dice il direttore generale Francesco D’Amore – e siamo consapevoli di ciò che ci aspetta. Alberto Lazzerini e l’allenatore hanno visto il recupero infrasettimanale e confermato che non dovremo sottovalutare gli ospiti, in quanto ben disposti sul prato”.

Michele Falorni

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