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Un gol speranza. E un po’ di fortuna

Un gol speranza. E un po’ di fortuna

La vittoria sul San Donato vale oro, ma la classifica resta critica

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DONORATICO. Un gol per cambiare una stagione. La vittoria in zona Cesarini del Donoratico sul San Donato era forse l'ultima chiamata per riagganciare il treno della salvezza e gli amaranto, questa volta hanno visto premiata la loro caparbietà con una vittoria che vale oro. Non è certo stata la miglior partita degli amaranto, ma in tante altre circostanze la squadra avrebbe meritato di più ed invece non aveva raccolto niente. Un po' di fortuna una volta tanto non guasta ed anche se la classifica resta critica, adesso nella mischia sono invischiate ben 7 squadre racchiuse nell'arco di quattro punti delle quali quattro saranno salve, senza considerare il ritorno dell'atletico Etruria che con la vittoria di domenica potrebbe aggiungersi al gruppetto. Insomma una piccola rivoluzione che a 9 giornate dalla fine fa aprire nuovi scenari e ridà vita ad una squadra, quella amaranto, che dopo la batosta di Livorno sembrava già pronta per il suo funerale. Sono stati i cambi effettuati da mister Bani ad inventare l'azione capolavoro che ha segnato il match, Risaliti e Vaglini con la complicità di Gulì e Mimini si sono aperti un varco che ha permesso poi a Vaglini di mettere dentro da pochi passi un gol fondamentale. Ma una nota di merito va anche al portierino Marrucci, che non solo ha salvato all'ultimo assalto il risultato con una parata prodigiosa, ma è sempre stato attento e preciso durante tutta la gara. Anche la difesa non ha avuto grosse sbavature e Invernazzi e Degli Esposti hanno controllato assai bene i pericolosi avanti avversari. Ci si aspettava qualcosa di più dal centrocampo, spesso messo in inferiorità numerica dal pressing degli ospiti ed incapace di giocare palloni filtranti, specie nel primo tempo. Meglio nella ripresa dove sono state confezione tre o quattro azioni ben congeniate. Ma ora non c'è neppure il tempo di godersi questa vittoria che già il derby di Cecina chiama. Gara proibitiva, ma provarci non costa nulla e comunque l'obbiettivo salvezza passerà dalle gara casalinghe.

Giorgio Creatini

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