Attenzione
È la terza vittoria e Cecina ora esulta
Con la doppietta di Pedroni all’Atletico Etruria i rossoblù aprono ufficialmente la corsa ai playoff
CECINA. La terza vittoria di fila del Cecina, doppietta di Daniele Pedroni sul terreno dell’Atletico Etruria, cancella del tutto l’ipotesi salvezza e apre in via ufficiale la corsa ai playoff. Nel calcio contano i risultati e, di conseguenza, la classifica. Siccome la capolista Pro Livorno Sorgenti due giorni fa ha perso, le distanze per raggiungere la vetta si sono ridotte. I livornesi sono sempre primi, ma la Pecciolese e i rossoblù inseguono a soli tre e cinque punti di distanza. Il campionato si concluderà a maggio: a scanso d’equivoci, vale la pena provarci. A partire dalla gara di domenica con l’Albinia. «La partita è stata combattuta – racconta l’attaccante – con i pisani calati nel secondo tempo. Noi, invece, abbiamo attaccato senza mai mollare, sfruttando le fasce per arrivare al traversone dal fondo. Tommaso Cosi ha conquistato il rigore che io ho trasformato, e Mounir El Falahi ha costretto il portiere a ribattere il suo tiro, sul quale io sono arrivato subito gonfiando il sacco. Il successo è meritato e, vedendo cosa è successo lassù, dico che le gerarchie possono essere riscritte, a patto che rimaniamo umili. Il gruppo è unito, le risorse non mancano». Per la prima volta nel torneo Antonio Brontolone e il resto della pattuglia conquistano tre vittorie consecutive. Un piccolo primato al quale la società teneva. I ragazzi non perdono dalla fine di novembre, quando al comunale uscirono battuti per mano della prima della classe. Peccato solo per i due pareggi interni tra la fine del girone di andata e l’inizio del ritorno a gennaio, dopo le vacanze di Natale. Poi i cecinesi hanno cambiato passo, alzato il ritmo e trovato le geometrie giuste schiantando gli avversari in casa e fuori. Senza dimenticare gli infortuni e le squalifiche. Ad Acciaiolo, dove l’Atletico Etruria gioca, il pronostico era sbilanciato a favore dei rossoblù. Sono stati bravi i giocatori a interpretare bene la gara, ragionando dal fischio d’inizio senza fretta. Le occasioni costruite nell’arco dei 90 minuti più recupero dimostrano che gli schemi funzionano. Da ora in poi, bisognerà dosare le forze ed evitare gli errori.
Michele Falorni
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