Proteste
Amaranto, ora è davvero difficile
Una serie di risultati positivi per le rivali inguaia la squadra di Bani
DONORATICO. L’Albinia batte il San Donato, l’Audace Galluzzo continua la sua inarrestabile rimonta e ne segna quattro al Monterotondo, il Picchi sembra aver messo una marcia in più.
Tutte notizie negative per la classifica del Donoratico fermo a quota 18 dopo la sconfitta rimediata sul campo della vice capolista Pecciolese. Sarà dura, durissima tirarci fuori le gambe, ma se guardiamo il bicchiere mezzo pieno vediamo che la classifica è cortissima e che gli amaranto alla fine sono a soli 7 punti di distanza dal 5° posto. Il calendario in questa fase non aiuta, dopo aver incontrato la Pecciolese, domenica altra big ad incrociare i guantoni con i ragazzi di Stefano Bani, il Forcoli, e se non dovesse arrivare un risultato positivo la situazione si farebbe davvero critica, non tanto per la classifica ma per il morale.
A Peccioli la squadra non ha demeritato, anzi, ha fatto quello che a potuto contro un avversario rinforzato e lanciato verso alti lidi, ma le assenze e l’inferiorità tecnica hanno fatto la differenza. A volte il cuore e l’anima non bastano per capovolgere un pronostico, nonostante il Donoratico avesse avuto la grossa opportunità con Carducci di poter passare in vantaggio. I ragazzi devono crederci, superare questo difficile momento senza perdersi d’animo, il calendario poi farà incontrare anche squadre di fascia, e saranno quelle le partite dove tirare fuori tutto l’orgoglio possibile. Non mollare adesso è la parola d’ordine, il campionato è ancora lungo, ci sono tanti punti in palio e Mimini e compagni hanno la possibilità di farcela, di questo ne siamo convinti. A Peccioli c’è stato l’esordio di Grassini, un giocatore che può essere utile in futuro, ma le assenze hanno decisamente pesato. Quando la squadra locale ha aumentato la pressione è stato davvero difficile arginare l’offensiva e il gol era nell’aria. La settimana che aspetta il Donoratico sarà dura, perché va preparata una gara (Forcoli) con in palio più che i punti una buona dose di autostima.
Giorgio Creatini
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