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qui donoratico
Le assenze penalizzano gli amaranto
Un punto che serve a poco, con l’Asta Taverna sarà dura
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DONORATICO. Un punto che serve a poco.
Il Donoratico ha perso brillantezza, costruisce poco e gioca solo a sprazzi. Un quadro non certo positivo e piuttosto inatteso. La squadra non è in condizione e si vede anche dai risultati.
La classifica resta una bolgia attorcigliata con tante squadre in lotta per salvarsi ed evitare i play-out, ma tra queste squadre gli amaranto sono quelli che ultimamente hanno fatto peggio.
È vero che contro Galluzzo mister Stefano Bani (in tribuna perché squalificato e sostituito da Alex Brunetti) ha dovuto rinunciare a Alessandro Nucci e Lorenzo Chimenti e che ha dovuto optare per lo spostamento di Gioele Carducci nel ruolo di terzino sinistro stravolgendo il centrocampo che è apparso il reparto più in difficoltà.
Poca interdizione, rari sprazzi di lucidità e Xhulian Mimini isolato in avanti con i palloni che gli arrivavano con il contagocce.
Molto meglio il reparto difensivo che ha concesso poche sbavature, peccato per l'infortunio del portiere Tommaso Marrucci ma in un campionato sono cose che possono succedere.
Vero anche che l'Audace Galluzzo dopo la rivoluzione dicembrina ha cambiato marcia, vincendo a Forcoli 3 a 0, pareggiando con la Pro Livorno e domenica appunto a Donoratico.
In ogni qual modo il girone d'andata si chiude con il Donoratico al 12° posto appaiato a Picchi ed Albinia in piena zona play-out.
Un risultato che poteva essere migliore, 17 punti sono un bottino abbastanza scarso e nel ritorno si dovrà necessariamente far meglio per evitare guai.
Intanto il giro di boa metterà di fronte al Donoratico la squadra più in forma del momento, quell'Asta Taverna battuta a domicilio nella prima d'andata ma che adesso appare forse l'avversario più temibile da incrociare.
Giorgio Creatini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il Donoratico ha perso brillantezza, costruisce poco e gioca solo a sprazzi. Un quadro non certo positivo e piuttosto inatteso. La squadra non è in condizione e si vede anche dai risultati.
La classifica resta una bolgia attorcigliata con tante squadre in lotta per salvarsi ed evitare i play-out, ma tra queste squadre gli amaranto sono quelli che ultimamente hanno fatto peggio.
È vero che contro Galluzzo mister Stefano Bani (in tribuna perché squalificato e sostituito da Alex Brunetti) ha dovuto rinunciare a Alessandro Nucci e Lorenzo Chimenti e che ha dovuto optare per lo spostamento di Gioele Carducci nel ruolo di terzino sinistro stravolgendo il centrocampo che è apparso il reparto più in difficoltà.
Poca interdizione, rari sprazzi di lucidità e Xhulian Mimini isolato in avanti con i palloni che gli arrivavano con il contagocce.
Molto meglio il reparto difensivo che ha concesso poche sbavature, peccato per l'infortunio del portiere Tommaso Marrucci ma in un campionato sono cose che possono succedere.
Vero anche che l'Audace Galluzzo dopo la rivoluzione dicembrina ha cambiato marcia, vincendo a Forcoli 3 a 0, pareggiando con la Pro Livorno e domenica appunto a Donoratico.
In ogni qual modo il girone d'andata si chiude con il Donoratico al 12° posto appaiato a Picchi ed Albinia in piena zona play-out.
Un risultato che poteva essere migliore, 17 punti sono un bottino abbastanza scarso e nel ritorno si dovrà necessariamente far meglio per evitare guai.
Intanto il giro di boa metterà di fronte al Donoratico la squadra più in forma del momento, quell'Asta Taverna battuta a domicilio nella prima d'andata ma che adesso appare forse l'avversario più temibile da incrociare.
Giorgio Creatini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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