Il Tirreno

La grinta c’è, i punti no: le due facce dei rossoblù

La grinta c’è, i punti no: le due facce dei rossoblù

La Buca del Gatto tiene testa in casa della capolista Omegna, ma esce sconfitta Ora è undicesima in classifica. Forti e Turini verso il recupero contro l’Urania

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CECINA. Una prestazione che dà fiducia e che, nonostante i due punti siano rimasti in Piemonte, fa ben sperare per il trittico di gare che attende la Buca del Gatto a cavallo tra il 2017 e l’anno nuovo. La partita contro la Paffoni Omegna, dunque, è da vedere come un bicchiere mezzo pieno, anche se la classifica, pur essendo appena al giro di boa non è favorevole ai rossoblù. Partendo proprio dalla nota più dolente, la sconfitta di Omegna lascia Cecina a quota 12 e la fa scivolare all’undicesimo posto in compagnia di San Miniato e Legnano. Una posizione che la truppa di Montemurro deve cercare di migliorare, anche se le prossime due sfide difficilmente consentiranno un salto in graduatoria. Tornando alla buona prestazione della Buca del Gatto Cecina contro Omegna, il match in casa della capolista aveva tutte le premesse per poter finire con un passivo molto più pesante per Biancani e compagni. I rossoblù, invece, hanno saputo tener testa agli avversari, mettendoli anche in difficoltà per diversi tratti di gara. Un primo quarto molto combattuto chiuso col punteggio di 22-26, poi un momento di blackout nel secondo tempino, con Omegna che scappa e va all’intervallo sul +12. Poi, dopo la sosta, qualcosa cambia e Cecina ripaga i piemontesi con la stessa moneta, infliggendo un parziale da 20-9 che cambia gli equilibri. Tutto si decide all’ultimo quarto, ma i rossoblù reggono soltanto metà tempo prima di lasciare il passo all’ex Fratto e compagni. Cecina ha dovuto fare i conti con l’assenza di Forti, sopraggiunta in extremis, oltre a quella già annunciata di Turini, ma la squadra messa in campo da Montemurro ha saputo fronteggiare questa ulteriore emergenza. Certo, sul piano fisico questo ha inciso pesantemente, costringendo ben 7 giocatori a più di 20 minuti di gioco complessivo, con Gigena e Gaye che addirittura si sono spartiti rispettivamente 35 e 34 minuti sulle gambe. Un dispendio di energie importante che può essere visto anche come la causa dei molti falli commessi da Cecina: 24 contro i 14 di Omegna. Un elemento chiave che, nel momento decisivo della partita, ha indebolito la squadra di Montemurro che ha dovuto rinunciare a Spera, Lasagni e soprattutto a Gaye, l’uomo in più di questo periodo. Sempre a livello di numeri, la Buca del Gatto ha pagato anche una minor brillantezza sotto le plance, concedendo qualche rimbalzo di troppo ai lunghi piemontesi. Un totale di 44 palloni catturati contro i 37 dei rossoblù che, soprattutto in attacco hanno saputo conquistare soltanto 4 rimbalzi, contro i 10 di Omegna. A livello di singoli, sembra essere sulla via del recupero pieno Gigena, top scorer della squadra con 13 punti, seguito da Gaye, Biancani a 7 punti e dal rientrante Liberati, altra pedina fondamentale che si aggiunge allo scacchiere di Montemurro dopo un periodo di assenza forzata. Adesso diventa fondamentale cercare di recuperare anche Forti e Turini, dopodiché le carte per far bene ci sono tutte. Il prossimo impegno vedrà Cecina contro la Urania Milano: un team costruito col solo obiettivo di puntare al salto di categoria che, finora, sta ben facendo con 11 vittorie in 14 partite disputate.

Michele Amadori

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