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Cecina, ora serve un’idea in attacco

Cecina, ora serve un’idea in attacco

Contro il Cascina netto predominio ma scarsa concretezza Società attiva sul mercato. Intanto si gode il baby Serini

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CECINA. Per i rossoblù non è stata una partita facile. Con l’ultima domenica di novembre, il Cecina calcio raggiunge quota 19 in classifica: quarto posto dietro alle regine del girone C. Due giorni fa, contro il Cascina, è finita senza reti, ma le occasioni non sono mancate. Chi ha seguito la gara dalla tribuna ha visto che i padroni di casa hanno sempre giocato, spingendo palla a terra per arrivare al tiro e chiudere alla svelta il conto. I pisani non hanno impressionato, ma di mezzo c’è il momento. E ora la riapertura del mercato a dicembre per eventuali operazioni. «Gli ospiti – dice il centrocampista Gianluca Gronchi – sono una buona squadra, capace di coprire il campo e di non perdersi mai. Per noi non è stato semplice, a causa della settimana e delle relative situazioni. Avevamo preparato la gara a dovere e, a conti fatti, potevamo raccogliere di più di quanto speso. Le opportunità ci sono state. La voglia di vincere non ci manca, così come la capacità di reagire. Sul terreno di gioco abbiamo profuso impegno e idee». E costruito due palle gol, una per tempo. Senza subire più di tanto la pressione del Cascina. Qualche giorno ancora e conosceremo le mosse della società, perché avere perso Simone Rossetti, punta titolare, cambia le pedine sulla scacchiera. È probabile che il presidente Massimo Gazzarri, insieme al direttore generale Francesco D’Amore, al diesse Alberto Lazzerini e a mister Antonio Brontolone valuti la possibilità di un acquisto. L’età della rosa, non dimentichiamolo, rimane bassa. Un investimento a lungo termine, una scelta per valorizzare il settore giovanile. La conferma viene dalla costante presenza di Alberto Serini, classe 2000, sul prato. Certo, il sodalizio fronteggia pure gli imprevisti. Domenica, durante il riscaldamento, Giorgio Salvini si è infortunato e l’allenatore ha dovuto cambiare la formazione. Una seccatura non da poco. Il lato positivo è che i supplenti giocano con l’entusiasmo dei titolari, dimostrando che il gruppo è solido e si impegna. Ci vuole pazienza, il vento girerà. Domenica è prevista dal calendario l’insidiosa trasferta sul campo del San Donato. Servono continuità e fiducia nei propri mezzi, il resto verrà.

Michele Falorni

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