La manifestazione
donoratico
Amaranto, adesso serve continuità
di Giorgio CreatIni
I 3 punti a Cascina mostrano il vero potenziale della squadra
2 MINUTI DI LETTURA
DONORATICO. Eccolo il Donoratico che aspettavamo! Una squadra padrona dei propri mezzi e pronta a dettar legge anche sui campi più difficili. Gli amaranto tornano da Cascina con tre punti d’oro e sopratutto ritrovano autostima e concretezza dopo la disgraziata parentesi casalinga contro il San Quirico.
È stato un trionfo, possiamo dirlo forte perché l’uno a zero finale non rende assolutamente giustizia ad una gara dominata in lungo e largo dove in almeno tre occasioni i ragazzi di Bani potevano segnare prima con Risaliti poi con Gulì ed infine con Mimini prima del rigore decisivo calciato dal bomber. Il grande riscatto è arrivato dalla difesa che non ha concesso nulla agli ambiziosi avversari cancellando così l’opaca prova di domenica scorsa.
Sono stati proprio Invernazzi, Nucci e Degli Esposti a sigillare il reparto con Marucci sempre attentissimo e bravo nelle uscite a contribuire alla vittoria. Il reparto centrale è stato impeccabile con continue incursioni sulle fasce e in avanti gli attaccanti sono stati pungenti e pericolosi.
Una metamorfosi sperata ma decisamente inattesa in una sola settimana. Ma se la scorsa settimana siamo stati forse troppo severi, non vogliamo essere troppo trionfalistici oggi. Ci godiamo l’importantissimo risultato, ma questa squadra è ancora troppo in balia degli alti e dei bassi. Era un pericolo che si poteva mettere in conto vista la grande rivoluzione compiuta, ma lavorando bene si può arrivare a quella continuità che serve per portare avanti un campionato tranquillo.
Lavorare, lavorare, lavorare, questa la parola d’ordine, una parola che mister Bani usa come un credo. Il tecnico labronico sa che la sua squadra può raggiungere certi livelli solo con l’applicazione e quello che sta portando avanti va in questa direzione.
È stato un trionfo, possiamo dirlo forte perché l’uno a zero finale non rende assolutamente giustizia ad una gara dominata in lungo e largo dove in almeno tre occasioni i ragazzi di Bani potevano segnare prima con Risaliti poi con Gulì ed infine con Mimini prima del rigore decisivo calciato dal bomber. Il grande riscatto è arrivato dalla difesa che non ha concesso nulla agli ambiziosi avversari cancellando così l’opaca prova di domenica scorsa.
Sono stati proprio Invernazzi, Nucci e Degli Esposti a sigillare il reparto con Marucci sempre attentissimo e bravo nelle uscite a contribuire alla vittoria. Il reparto centrale è stato impeccabile con continue incursioni sulle fasce e in avanti gli attaccanti sono stati pungenti e pericolosi.
Una metamorfosi sperata ma decisamente inattesa in una sola settimana. Ma se la scorsa settimana siamo stati forse troppo severi, non vogliamo essere troppo trionfalistici oggi. Ci godiamo l’importantissimo risultato, ma questa squadra è ancora troppo in balia degli alti e dei bassi. Era un pericolo che si poteva mettere in conto vista la grande rivoluzione compiuta, ma lavorando bene si può arrivare a quella continuità che serve per portare avanti un campionato tranquillo.
Lavorare, lavorare, lavorare, questa la parola d’ordine, una parola che mister Bani usa come un credo. Il tecnico labronico sa che la sua squadra può raggiungere certi livelli solo con l’applicazione e quello che sta portando avanti va in questa direzione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
