Il dolore
donoratico
Serve un’impresa, è un momento no
La trasferta a Cascina piena di insidie contro un team in forma
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DONORATICO. È un momento delicato per il Donoratico calcio.
La sconfitta interna contro il san Quirico ha complicato maledettamente le cose e quella che doveva essere la partita del definitivo rilancio dopo due prestazioni positive, si è trasformata in una trappola nella quale gli amaranto sono caduti dentro e adesso si dimenano per uscirne fuori.
Un primo appiglio è dato dalla trasferta di oggi sul campo del Cascina, ma è un appiglio scivoloso, difficile da agguantare. I pisani sono in un ottimo periodo e la classifica lo sta a dimostrare, il pesantissimo blitz di domenica a Livorno è poi l'eloquenza della sua forza.
Eppure il Donoratico deve necessariamente provarci, e lo deve fare con il piglio e l'autorevolezza di una squadra ferita ma pronta a credere per prima nei propri mezzi e nelle proprie potenzialità.
I ragazzi di Bani hanno pagato carissimo non solo i problemi di amalgama di una squadra totalmente nuova, ma sopratutto alcuni episodi che hanno vanificato il risultato in partite che avrebbero strameritato di vincere.
Un conto aperto quindi anche con la fortuna, elemento non secondario nell'economia di un campionato. La trasferta di oggi è stata preparata con la stessa cura e le accortezze di sempre, si sono analizzati gli errori di domenica scorsa e provato a ricaricare le pile dopo la poco convincente prestazione.
ll campionato è lunghissimo e in questo momento non va guardata la classifica ma solo concentrarsi sugli avversari per fare risultato e ricaricare un'autostima che sembra perduta.
Questi i convocati dall'allenatore Stefano Bani: Marrucci, Pantani, Ristori Invernazzi, Nucci, Chimenti, Degli Esposti, Spigoni, Vaglini, Laudanna, Grassi Gulì, Carducci, Saydy, Ceccanti, Allan, Mimini, Risaliti.
Giorgio Creatini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La sconfitta interna contro il san Quirico ha complicato maledettamente le cose e quella che doveva essere la partita del definitivo rilancio dopo due prestazioni positive, si è trasformata in una trappola nella quale gli amaranto sono caduti dentro e adesso si dimenano per uscirne fuori.
Un primo appiglio è dato dalla trasferta di oggi sul campo del Cascina, ma è un appiglio scivoloso, difficile da agguantare. I pisani sono in un ottimo periodo e la classifica lo sta a dimostrare, il pesantissimo blitz di domenica a Livorno è poi l'eloquenza della sua forza.
Eppure il Donoratico deve necessariamente provarci, e lo deve fare con il piglio e l'autorevolezza di una squadra ferita ma pronta a credere per prima nei propri mezzi e nelle proprie potenzialità.
I ragazzi di Bani hanno pagato carissimo non solo i problemi di amalgama di una squadra totalmente nuova, ma sopratutto alcuni episodi che hanno vanificato il risultato in partite che avrebbero strameritato di vincere.
Un conto aperto quindi anche con la fortuna, elemento non secondario nell'economia di un campionato. La trasferta di oggi è stata preparata con la stessa cura e le accortezze di sempre, si sono analizzati gli errori di domenica scorsa e provato a ricaricare le pile dopo la poco convincente prestazione.
ll campionato è lunghissimo e in questo momento non va guardata la classifica ma solo concentrarsi sugli avversari per fare risultato e ricaricare un'autostima che sembra perduta.
Questi i convocati dall'allenatore Stefano Bani: Marrucci, Pantani, Ristori Invernazzi, Nucci, Chimenti, Degli Esposti, Spigoni, Vaglini, Laudanna, Grassi Gulì, Carducci, Saydy, Ceccanti, Allan, Mimini, Risaliti.
Giorgio Creatini
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