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Creanza approda tra i prof con gli Allievi del Pontedera

Creanza approda tra i prof con gli Allievi del Pontedera

CECINA. Allenare i professionisti è sempre un’esperienza. E Giuseppe “Beppe” Creanza, tecnico in seconda degli Allievi nazionali del Pontedera, ha accettato volentieri la proposta e la sfida.A...

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CECINA. Allenare i professionisti è sempre un’esperienza. E Giuseppe “Beppe” Creanza, tecnico in seconda degli Allievi nazionali del Pontedera, ha accettato volentieri la proposta e la sfida.

A guidare i 25 ragazzi è Daniele Zini, mister preparato non solo a livello giovanile. Creanza, classe 1986 e nostro concittadino, gli ha stretto la mano in estate per mettersi in gioco e imparare. Con il patentino Uefa B, sogna un giorno di sedere su una panchina tutta sua, non prima di avere approfondito gli aspetti tecnici e tattici che compongono il mondo del calcio. In serie C è sbarcato dopo anni al Cecina, aiutando Paolo Barile e chiudendo poi nel 2016-17, quindi nel campionato scorso, con gli Allievi regionali B di merito

E’ retrocesso per un solo punto, ma il lavoro svolto sul campo lo ha aiutato a crescere e a capire dinamiche e meccanismi. Ricevuta la telefonata dalla dirigenza del Pontedera, non ha perso tempo ed ha risposto subito sì.

Certo, avanti e indietro dal martedì al venerdì più la partita della domenica pomeriggio non è semplice, ma Creanza – di mestiere rappresentante – è organizzato e si applica.

«Lo staff è qualificato, Zini è un ottimo tecnico e mi insegna ogni giorno cose nuove. Certo, in futuro vorrei allenare. Un passo alla volta, però. Intanto, mi concentro sul campionato Allievi, dove non è prevista la retrocessione e, per questo, puntiamo alla crescita dei calciatori da ogni lato. I tesserati sono seguiti con attenzione e consigliati, perché al sodalizio interessa anche la loro formazione caratteriale dentro e fuori dal rettangolo verde».

A indossare la casacca c’è anche un ex rossoblù, Davide Carelli, difensore centrale nato nel 2001, pronto a rientrare da un infortunio. A 32 anni, Beppe – come da sempre lo chiamano gli amici – ha capito che questo è il momento di scommettere sul futuro e scrivere un altro capitolo legato al pallone.

Non gli manca niente, perché è umile e ha voglia di imparare. Ha sostenuto e superato un esame per conseguire la licenza, ha visto quanto la prospettiva sia diversa dopo avere pizzicato l’erba da giocatore: allenarsi e allenare sono due concetti simili ma dal significato diverso. Non esiste una partita uguale all’altra, ma esistono i maestri, le situazioni e le persone perbene pronte a offrire consigli.

Il calcio, del resto, è conoscenza abbinata alla pazienza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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