Cecina contro il Forcoli «Mi aspetto una reazione»
Il diesse D’Amore legge la sfida odierna al Rossetti valida come recupero Una vittoria porterebbe i rossoblù ad un punto dalla capolista. Rientra Faraoni
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CECINA. Autunno caldo. Il saliscendi delle temperature c’entra niente con il campionato del Cecina calcio, che due giorni fa ha perso per la prima volta a Monterotondo e oggi (inizio ore 15) sfida il Forcoli al “Loris Rossetti”.
La gara infrasettimanale è in realtà un recupero, in quanto contro i pisani – il 5 – l’arbitro fischiò la fine dopo soli 45 minuti per colpa di un acquazzone e del campo allagato. Aspetti non trascurabili: si ricomincia dall’inizio e con mezz’ora di posticipo rispetto all’orario invernale per dare a tutti la possibilità di arrivare tranquilli allo stadio. Francesco D’Amore, direttore generale, invita a leggere il calendario e a sbilanciarsi nei pronostici. Se i padroni di casa vinceranno la partita, si piazzeranno a un solo punto dietro alla capolista Pro Livorno Sorgenti, che – scherzi del calendario, del destino e degli imprevisti – sfideranno quattro giorni dopo ancora al comunale. Come se non bastasse, l’ultimo fine settimana di questo primo mese d’inverno proporrà lo scontro con il Cascina. Dove? Ancora qui. Insomma, gli elementi per scrivere un altro capitolo del romanzo ci sono, ma tocca ai giocatori selezionarli. «Dai ragazzi – dice D’Amore – ci aspettiamo una reazione. In provincia di Grosseto abbiamo perso: capita. La sconfitta non ci preoccupa, ma il primo tempo delle ultime quattro giornate sì, perché prendiamo sempre gol. Su questo aspetto lavorano mister Antonio Brontolone e il direttore sportivo Alberto Lazzerini. L’età della rosa è bassa, siamo giovani e possiamo crescere, ma bisogna essere sempre pronti. Il Forcoli? Era e resta una formazione competitiva. Molto dipenderà da noi e dalla nostra fame di vittoria. Siamo sereni e al completo, avanti con calma e concentrazione».
Dalla squalifica rientra l’attaccante Nicola Faraoni, espulso a Donoratico durante il derby. I tecnici dovranno sedersi ancora in tribuna. I rossoblù si sono allenati ieri pomeriggio, non prima di avere parlato negli spogliatoi. Certo, è la prima settimana di passione, perché tre gare in otto giorni, di cui due in via Puccini, sono faticose. Di mezzo, ci sono i risultati e la classifica, il momento (positivo) e la pressione della piazza. Il Cecina ha una storia da raccontare e una casacca da difendere: per questo non è una società come le altre.
Michele Falorni
La gara infrasettimanale è in realtà un recupero, in quanto contro i pisani – il 5 – l’arbitro fischiò la fine dopo soli 45 minuti per colpa di un acquazzone e del campo allagato. Aspetti non trascurabili: si ricomincia dall’inizio e con mezz’ora di posticipo rispetto all’orario invernale per dare a tutti la possibilità di arrivare tranquilli allo stadio. Francesco D’Amore, direttore generale, invita a leggere il calendario e a sbilanciarsi nei pronostici. Se i padroni di casa vinceranno la partita, si piazzeranno a un solo punto dietro alla capolista Pro Livorno Sorgenti, che – scherzi del calendario, del destino e degli imprevisti – sfideranno quattro giorni dopo ancora al comunale. Come se non bastasse, l’ultimo fine settimana di questo primo mese d’inverno proporrà lo scontro con il Cascina. Dove? Ancora qui. Insomma, gli elementi per scrivere un altro capitolo del romanzo ci sono, ma tocca ai giocatori selezionarli. «Dai ragazzi – dice D’Amore – ci aspettiamo una reazione. In provincia di Grosseto abbiamo perso: capita. La sconfitta non ci preoccupa, ma il primo tempo delle ultime quattro giornate sì, perché prendiamo sempre gol. Su questo aspetto lavorano mister Antonio Brontolone e il direttore sportivo Alberto Lazzerini. L’età della rosa è bassa, siamo giovani e possiamo crescere, ma bisogna essere sempre pronti. Il Forcoli? Era e resta una formazione competitiva. Molto dipenderà da noi e dalla nostra fame di vittoria. Siamo sereni e al completo, avanti con calma e concentrazione».
Dalla squalifica rientra l’attaccante Nicola Faraoni, espulso a Donoratico durante il derby. I tecnici dovranno sedersi ancora in tribuna. I rossoblù si sono allenati ieri pomeriggio, non prima di avere parlato negli spogliatoi. Certo, è la prima settimana di passione, perché tre gare in otto giorni, di cui due in via Puccini, sono faticose. Di mezzo, ci sono i risultati e la classifica, il momento (positivo) e la pressione della piazza. Il Cecina ha una storia da raccontare e una casacca da difendere: per questo non è una società come le altre.
Michele Falorni
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