Italia
Donoratico in crescita Cecina, grande solidità
Gli amaranto recriminano per il gol di Rossetti viziato da un fallo di mano Il bomber rossoblù: «Risultato giusto, gruppo compatto e bella prestazione»
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DOMORATICO. Il Donoratico risorge nel derby, e se il risultato forse non premia a dovere i ragazzi di Bani, sul piano del gioco e della determinazione la squadra ha offerto davvero una bella prestazione. È stato un bel derby, combattuto e tosto, difficile da arbitrare e ricco di episodi. Il Donoratico si è visto sfuggire la vittoria proprio in extremis, quando la lucidità e le forze sono venute meno per una battaglia giocata ad armi impari per tutto il secondo tempo. Le assenze di Invernazzi e Nucci hanno notevolmente accorciato la panchina amaranto e mister Bani non ha avuto la possibilità di controbattere alle mosse di Brontolone che invece ha pescato a piene mani dalle sue riserve ed immesso in campo energie fresche che nel finale sono state decisive. Sulla partita pesa poi l'episodio del gol dell'1 a 1 del Cecina che è sembrato viziato da un fallo di mano di Rossetti. Il Cecina che fin a quel momento aveva davvero combinato poco riprendeva fiducia e dava vita ad una gara diversa. Ma se il risultato modifica poco la classifica degli amaranto insabbiati in zone non proprio tranquille, il bicchiere mezzo pieno arriva dalla prestazione notevole e sopra le righe. Una difesa attenta e precisa con Marrucci sempre pronto e un super Degli Esposti autore di una gara monumentale. Grassi ha corso come un ossesso ed ha chiusi gli spazi per le impostazioni degli ospiti. Gulì è stato generosissimo e la classe di Carducci, specie nel primo tempo ha fatto la differenza. Micidiale poi Mimini autore di due gol capolavoro. Un bomber di razza che ha giocato con grande generosità anche quando nella ripresa a dovuto coprire un intero reparto praticamente da solo.
Qui CecinaIl Cecina calcio pareggia (2-2) il derby a Donoratico, rimane imbattuto ma perde la testa della classifica. In casa degli amaranto, i ragazzi allenati da Antonio Brontolone – fuori per squalifica, al suo posto Luca Rubino – giocano una gara discreta. La partita assegna non a caso un tempo per parte. Il protagonista sponda rossoblù dell’incontro di due giorni fa è l’attaccante Simone Rossetti: la sua doppietta ha permesso ai compagni di strappare un punto e rimontare lo svantaggio prima e dopo l’intervallo. Le reti dei padroni di casa, la cui manovra è sempre stata precisa e ficcante, sono meritate. Chi c’era lo ha visto. «Pomeriggio difficile – commenta la punta – ma lo sapevamo. Conoscevamo l’ambiente e la voglia del Donoratico di battere la capolista. Sono contento della mia prestazione e non nascondo che, sul 2-2, ho pensato anche a vincere». Davanti al portiere, Rossetti non ha fallito, dimostrandosi freddo e pronto. Non dimentichiamo che, sull’altro fronte, la formazione allenata da Stefano Bani ha coperto bene il manto e disegnato trame offensive spingendo palla a terra. «Sì, sono stati bravi – prosegue – e la conferma viene dall’attacco. Sul risultato non ho niente da dire: è giusto. Peccato per qualche nostra disattenzione, costata cara. Il pari però prova che il gruppo è unito e, al momento in cui si trova in difficoltà, reagisce con carattere. L’obiettivo? Rimane la salvezza, poi vedremo». Simone ricorda che «la rosa è giovane e manca un pochino di esperienza. Il gruppo comunque lavora con impegno per tutta la settimana e segue le indicazioni dell’allenatore, capace di tenere tutti sulla corda». Prima di chiudere, Rossetti interviene sul razzismo: «Occorre più cultura sportiva e rispetto degli avversari».
Giorgio Creatini
Michele Falorni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Qui CecinaIl Cecina calcio pareggia (2-2) il derby a Donoratico, rimane imbattuto ma perde la testa della classifica. In casa degli amaranto, i ragazzi allenati da Antonio Brontolone – fuori per squalifica, al suo posto Luca Rubino – giocano una gara discreta. La partita assegna non a caso un tempo per parte. Il protagonista sponda rossoblù dell’incontro di due giorni fa è l’attaccante Simone Rossetti: la sua doppietta ha permesso ai compagni di strappare un punto e rimontare lo svantaggio prima e dopo l’intervallo. Le reti dei padroni di casa, la cui manovra è sempre stata precisa e ficcante, sono meritate. Chi c’era lo ha visto. «Pomeriggio difficile – commenta la punta – ma lo sapevamo. Conoscevamo l’ambiente e la voglia del Donoratico di battere la capolista. Sono contento della mia prestazione e non nascondo che, sul 2-2, ho pensato anche a vincere». Davanti al portiere, Rossetti non ha fallito, dimostrandosi freddo e pronto. Non dimentichiamo che, sull’altro fronte, la formazione allenata da Stefano Bani ha coperto bene il manto e disegnato trame offensive spingendo palla a terra. «Sì, sono stati bravi – prosegue – e la conferma viene dall’attacco. Sul risultato non ho niente da dire: è giusto. Peccato per qualche nostra disattenzione, costata cara. Il pari però prova che il gruppo è unito e, al momento in cui si trova in difficoltà, reagisce con carattere. L’obiettivo? Rimane la salvezza, poi vedremo». Simone ricorda che «la rosa è giovane e manca un pochino di esperienza. Il gruppo comunque lavora con impegno per tutta la settimana e segue le indicazioni dell’allenatore, capace di tenere tutti sulla corda». Prima di chiudere, Rossetti interviene sul razzismo: «Occorre più cultura sportiva e rispetto degli avversari».
Giorgio Creatini
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