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Turini è l’uomo match Gigena è intramontabile

Turini è l’uomo match Gigena è intramontabile

Basket serie B: con Salvadori e Spera sono gli artefici dell’incredibile rimonta Chiaroscuro con la Sangiorgese: primi 2 quarti da incubo, poi la metamorfosi

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CECINA. Che sofferenza! È un Basket Cecina sconsigliato ai deboli di cuore quello che porta la terza vittoria consecutiva in un inizio di stagione che ha dell’incredibile. In tutte e tre le occasioni, con Piombino, Livorno e domenica con la Sangiorgese, Cecina ha vinto sul filo di lana, dimostrando una grandissima forza psicologica fino all’ultima sirena. Ma contro i lombardi, i rossoblù hanno fatto qualcosa di ancora più eccezionale visto che esattamente a metà partita, subito dopo il rientro in campo dall’intervallo lungo, Biancani e compagni si trovavano a -24 dalla squadra di Quilici. Un abisso. Da quel punto qualcosa è scattato nella testa dei ragazzi di Montemurro e nel giro di 7 minuti la rimonta è diventata realtà. -9 al 27’, altri 3 minuti di fuoco e -6 alla mezz’ora esatta: un parziale da 28-13 che fa pari col 15-30 subito nel secondo tempino e che rimette tutto in discussione, con l’inerzia della partita ormai a favore dei rossoblù. A Cecina bastano 5’ nell’ultima frazione e un Salvadori che torna a essere decisivo per accarezzare e far sua l’idea del vantaggio che arriva al 36’ e non viene più lasciato, nonostante i combattutissimi secondi finali. Parlando dei protagonisti della vittoria, il nome che ancora una volta emerge con prepotenza è quello di Mario Gigena: 28 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e una valutazione di 36. Un mostro a quarant’anni suonati. Con ben 11 primavere in meno, ma un talento che sta venendo fuori con grande rapidità, l’altro protagonista è Lorenzo Turini. Il numero 21 rossoblù mette a segno altri 20 punti e soprattutto, insieme a Gigena è quello più decisivo nel momento della rimonta: un suo break da 6-0 condito da 2 rimbalzi difensivi, è quello che consente a Cecina di scendere di nuovo sotto i 10 punti di svantaggio, iniziando veramente a crederci. Altre due prestazioni in evidenza sono quelle di Salvadori e Spera. Il primo per aver avuto il merito di esser tornato decisivo nel momento più importante, l’ultimo quarto, dopo una prova non brillantissima fino a quel momento. Il secondo per l’ottima prova difensiva, dove ha dato solidità e sbrogliato qualche situazione importante, chiudendo con una valutazione di 19. A livello di numeri, Cecina e Sangiorgese si equivalgono, con una percentuale nel tiro da 2 del 54% per i rossoblù contro il 49% di Falconi e compagni che hanno fatto leggermente peggio di Cecina anche da fuori: 38% vs 37%

. Non è dunque nelle statistiche la vittoria della Buca del Gatto, ma in un atteggiamento che è stato sottolineato anche dal diesse Paolo Elmi: «Sono vittorie sofferte ma belle, perché quando riesci a rimontare da -24 e vincere +5, vuol dire che ci sono delle qualità importanti, voglia e carattere da vendere. Abbiamo di fronte una vera squadra, dove ciascuno è protagonista fondamentale per i risultati». Dando uno sguardo alla classifica, Cecina si trova a quota 6 in coabitazione Fiorentina, Montecatini, Milano e Piombino all’inseguimento di una Paffoni Omegna che è partita a fionda, inanellando 4 vittorie su altrettanto partite. Nel prossimo turno i rossoblù affronteranno la Robur et Fides Varese, ferma a quota 2 punti e uscita con le ossa rotte dal Palazzetto di San Miniato. Un’altra sfida da vivere e due punti da portare a casa.

Michele Amadori

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