Toscana
La dedica di Mounir alla zia che sta male
Il giovane bomber commosso dopo il gol all’Albinia Il presidente Gazzarri: «Gara gestita senza mai rischiare»
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CECINA. Aria sottile. In vetta dall’inizio del torneo, il Cecina respira a pieni polmoni e conferma il primato in classifica. I punti sono gli stessi del Forcoli, ma per i rossoblù il momento è d’oro. Ad Albinia, domenica, hanno vinto 0-2, schiantando una delle formazioni più forti del campionato di Promozione, costruita per centrare il salto di categoria. Ad oggi, però, sono più le grane delle soddisfazioni. Comunque: Simone Rossetti e il primo squillo di Mounir El Falahi (“dedico il gol a mia zia che sta male”) hanno scolpito il tabellino.
Il presidente Massimo Gazzarri c’era insieme ai suoi collaboratori. È contento, sebbene predichi umiltà perché la stagione è iniziata da poco. I valori emergeranno nel mese di novembre, quando tutte le iscritte avranno affinato l’intesa e raggiunto equilibri tattici e tecnici. In provincia di Grosseto, in pochi credevano nel successo, perché ai padroni di casa non mancano le individualità. Se Antonio Brontolone e il resto della pattuglia hanno conquistato tre punti un motivo c’è: la capacità dei titolari e dei supplenti di giocare per la squadra e non per se stessi. «Non posso chiedere di più – afferma Gazzarri – perché i giocatori hanno dato il massimo, controllando le operazioni nel primo tempo e dominando nella ripresa. Due reti meritate, è vero, ma potevano essere di più. Complimenti dal portiere alle punte, per l’entusiasmo con cui hanno affrontato gli avversari e la voglia di rimanere gruppo unito. Mi sono piaciuti e, chi c’era, ha visto che la gara è stata pure divertente. Avevamo molti tifosi al seguito, un vantaggio. Ai ragazzi, in settimana, abbiamo pagato in anticipo i rimborsi per dimostrare che la società è solida». Il presidente elogia il lavoro dell’allenatore e del diesse Alberto Lazzerini, che da uomo di campo sa quando e come parlare negli spogliatoi. «Fino all’intervallo – prosegue – abbiamo gestito senza mai rischiare. Nel secondo tempo, ho visto i titolari cambiare passo e vincere con carattere, spingendo sulle fasce e creando tante occasioni da rete. Sono sincero: non mi aspettavo, a metà ottobre, di trovarmi in testa alla classifica. Ricordo però che l’obiettivo rimane la salvezza, poi vengono i playoff».
Michele Falorni
Il presidente Massimo Gazzarri c’era insieme ai suoi collaboratori. È contento, sebbene predichi umiltà perché la stagione è iniziata da poco. I valori emergeranno nel mese di novembre, quando tutte le iscritte avranno affinato l’intesa e raggiunto equilibri tattici e tecnici. In provincia di Grosseto, in pochi credevano nel successo, perché ai padroni di casa non mancano le individualità. Se Antonio Brontolone e il resto della pattuglia hanno conquistato tre punti un motivo c’è: la capacità dei titolari e dei supplenti di giocare per la squadra e non per se stessi. «Non posso chiedere di più – afferma Gazzarri – perché i giocatori hanno dato il massimo, controllando le operazioni nel primo tempo e dominando nella ripresa. Due reti meritate, è vero, ma potevano essere di più. Complimenti dal portiere alle punte, per l’entusiasmo con cui hanno affrontato gli avversari e la voglia di rimanere gruppo unito. Mi sono piaciuti e, chi c’era, ha visto che la gara è stata pure divertente. Avevamo molti tifosi al seguito, un vantaggio. Ai ragazzi, in settimana, abbiamo pagato in anticipo i rimborsi per dimostrare che la società è solida». Il presidente elogia il lavoro dell’allenatore e del diesse Alberto Lazzerini, che da uomo di campo sa quando e come parlare negli spogliatoi. «Fino all’intervallo – prosegue – abbiamo gestito senza mai rischiare. Nel secondo tempo, ho visto i titolari cambiare passo e vincere con carattere, spingendo sulle fasce e creando tante occasioni da rete. Sono sincero: non mi aspettavo, a metà ottobre, di trovarmi in testa alla classifica. Ricordo però che l’obiettivo rimane la salvezza, poi vengono i playoff».
Michele Falorni
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