Finanza
Il derby lo vince la Figc deciderà il sorteggio
di Michele Falorni
Al Rossetti parità fra Cecina e Donoratico: Campisi risponde a Degli Esposti Il passaggio di turno legato all’esito dell’urna dopo la squalifica del Monterotondo
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CECINA. Clamoroso. Sarà il sorteggio in federazione a decidere, nei prossimi giorni, chi tra Cecina e Donoratico proseguirà il cammino in Coppa Italia. Ieri, al “Loris Rossetti”, è finita in parità: 1-1. Siccome era partita unica a causa dell’esclusione del Monterotondo, servirà la monetina. Chissà se esiste un precedente, ma la notizia è curiosa, perché costringe padroni di casa ed ospiti ad attendere. Il derby è comunque stato divertente, sebbene gli allenatori, Antonio Brontolone e Stefano Bani, abbiano mischiato le carte e concesso un’occasione ai ragazzini. Fa caldo. Il terreno è in ottime condizioni e, sebbene sia mercoledì, in tribuna il pubblico non manca. Il terreno è in buone condizioni, la giornata è perfetta per giocare. I primi venti minuti sono noiosi, in quanto nessuna delle due contendenti osa scoprirsi.
Quando di mezzo ci sono il prestigio e l’orgoglio, sbagliare è sempre spiacevole. Mentre gli amaranto attaccano, i rossoblù studiano la situazione e sigillano i boccaporti, in attesa che a centrocampo si apra un corridoio e la manovra possa scorrere fluida senza noiosi intoppi. Al 21’, il primo squillo: Niccolò Benucci scarica il destro dal limite sfruttando una respinta corta conseguente a calcio d’angolo, ma Tommaso Marrucci vola e ribatte con la gomma dei guanti. La sassata scuote gli animi dei giocatori, che moltiplicano i duelli sull’asse centrale, dove il Donoratico mai rifiuta lo scontro. I tecnici, loro, si sgolano, perché vorrebbero manovre più ficcanti e precise. Merito delle rispettive difese, però, se gli attaccanti non trovano i corridoi e gli esterni non sfondano sulle fasce, dove i centrocampisti pascolano alla ricerca del cross. Ripresa. Quattro minuti appena sul cronometro e Riccardo Campisi s’invola a sinistra, salta un avversario e centra per Venucci: l’incornata della punta è decisa, la mira no e la sfera si spegne a lato. Il ritmo cresce e come spesso succede nei derby non manca qualche eccesso agonistico.
Al minuto 16, la svolta: Dario Degli Esposti tira da venti metri e gonfia il sacco, con Tommaso Cappellini superato senza scuse. La panchina degli ospiti esplode, perché fiuta l’impresa. Al 18’, Matteo Guli, il numero 10, ci prova su calcio piazzato, con il cuoio che sfiora il palo. E i padroni di casa? Storditi dal gol, si riorganizzano e reagiscono. Samuele Modica, di professione difensore centrale, al 41’ spara a lato di poco. Insomma, il Cecina non vuole perdere al comunale e appena si impossessa della palla, parte in percussione cercando anche con i lanci lunghi l’area di rigore. Al 45’, un attimo prima che la terna assegni il recupero, Riccardo Campisi controlla davanti a Tommaso Marrucci e pareggia segnando di destro. Attimi concitati precedono il triplice fischio: finisce 1-1, tra strette di mano e abbracci. In attesa della convocazione negli uffici federali e del sorteggio.
Quando di mezzo ci sono il prestigio e l’orgoglio, sbagliare è sempre spiacevole. Mentre gli amaranto attaccano, i rossoblù studiano la situazione e sigillano i boccaporti, in attesa che a centrocampo si apra un corridoio e la manovra possa scorrere fluida senza noiosi intoppi. Al 21’, il primo squillo: Niccolò Benucci scarica il destro dal limite sfruttando una respinta corta conseguente a calcio d’angolo, ma Tommaso Marrucci vola e ribatte con la gomma dei guanti. La sassata scuote gli animi dei giocatori, che moltiplicano i duelli sull’asse centrale, dove il Donoratico mai rifiuta lo scontro. I tecnici, loro, si sgolano, perché vorrebbero manovre più ficcanti e precise. Merito delle rispettive difese, però, se gli attaccanti non trovano i corridoi e gli esterni non sfondano sulle fasce, dove i centrocampisti pascolano alla ricerca del cross. Ripresa. Quattro minuti appena sul cronometro e Riccardo Campisi s’invola a sinistra, salta un avversario e centra per Venucci: l’incornata della punta è decisa, la mira no e la sfera si spegne a lato. Il ritmo cresce e come spesso succede nei derby non manca qualche eccesso agonistico.
Al minuto 16, la svolta: Dario Degli Esposti tira da venti metri e gonfia il sacco, con Tommaso Cappellini superato senza scuse. La panchina degli ospiti esplode, perché fiuta l’impresa. Al 18’, Matteo Guli, il numero 10, ci prova su calcio piazzato, con il cuoio che sfiora il palo. E i padroni di casa? Storditi dal gol, si riorganizzano e reagiscono. Samuele Modica, di professione difensore centrale, al 41’ spara a lato di poco. Insomma, il Cecina non vuole perdere al comunale e appena si impossessa della palla, parte in percussione cercando anche con i lanci lunghi l’area di rigore. Al 45’, un attimo prima che la terna assegni il recupero, Riccardo Campisi controlla davanti a Tommaso Marrucci e pareggia segnando di destro. Attimi concitati precedono il triplice fischio: finisce 1-1, tra strette di mano e abbracci. In attesa della convocazione negli uffici federali e del sorteggio.
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