Sicurezza
Il Rugby Cecina cambia coach e s’affida a Natale
di Fabrizio Cavallini
Intervista al presidente rossoblù Riccardo Lari «Puntiamo su 3 diverse componenti per la serie C»
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CECINA. Per il Rugby Cecina la stagione sportiva si apre con qualche novità, a cominciare dal cambio della conduzione tecnica della prima squadra. Ma sentiamo al proposito Riccardo Lari, ex manager pubblico e ora presidente del club rossoblù della palla ovale.
«La novità più eclatante è il cambio della guida tecnica della squadra senior. Seguendo un progetto già annunciato lo scorso anno, l’allenatore della prima squadra rivestirà i panni del capo allenatore, per cui oltre al ruolo specifico avrà il compito di presidiare il progetto tecnico trasversale e comune a tutte le selezioni ed il training degli altri coaches. Proprio per queste caratteristiche è stato individuato come capo allenatore Marco Natale, tecnico federale dell’Accademia di Prato, dove svolge funzione di videoanalyst».
E gli altri?
«Per quanto riguarda gli altri allenatori, da segnalare il passaggio di Paolo Barsotti dall’Under 14 all’Under 18, la conferma di Alessio Ciciriello alla 16, di Michele Pioli alla 14, il ritorno di Davide Zaimbri alla 12; in corso di definizione la nomina alla 10 e ancora la permanenza di Pierluigi Dal Canto alla 8/6. Jolly per queste formazioni Tony Calandrino, vecchia conoscenza del settore, in pratica un ritorno. Allenatore del settore mischia trasversale a tutte le selezioni sarà Marco Bellucci, mentre Cristiano Sturlini è stato prescelto come allenatore in seconda della prima squadra».
Con quante formazioni vi presenterete?
«Oltre a quella di serie C, Under 18, 16, che giocherà col nome Amatori Rugby Rosignano; Cecina e Rosignano accomuneranno infatti i loro ragazzi, cartellinati nelle relative società, in una sorta di connubio. Eppoi Under 14 e a scendere 12, 10, 8 e forse 6».
Le franchigie rimarranno?
«Anche quest’anno continuerà la joint venture fra Livorno Rugby 1931, Bellaria Pontedera, Amatori Rosignano e noi. Riconfermeremo la partecipazione ai vari tornei come Franchigia Costa Toscana comprendendo le varie selezioni appartenenti a Under 18 e Under 16».
Come si prospetta l’annata 2017-2018?
«A parte che a luglio è un po’ presto per parlarne, i programmi della società sono quelli di lavorare moltissimo dal punto di vista tecnico sui settori propaganda, cosa non facile in un momento in cui l’immagine del rugby come sport in rapida espansione è un po’ appannata. Tuttavia rimaniamo convinti che il vero motore del movimento debba essere la base ed a maggior ragione lo deve essere per quelle società medio-piccole che trovano nei vivai l’unica forma di mantenimento e rinnovamento dei propri organici, non disponendo di risorse economiche utilizzabili per la compravendita».
Qualcosa sul vivaio.
«Le giovanili rappresentano un ciclo maturativo importante, che prima di essere serbatoio di rifornimento della prima squadra devono costituire un trampolino di lancio e una palestra di esperienza per ragazzi che poco dopo avranno ruoli da titolari nella formazione maggiore. Da qui la messa in comune di risorse con altre società per favorire allenamenti numericamente significativi e campionati con un livello tecnico il più alto possibile. Entusiasmo, abnegazione, voglia di emergere, freschezza atletica e fantasia devono essere le caratteristiche di una prima squadra che annovera tanti giovani; in questa direzione si è pensato di identificare in Marco Natale il soggetto che può annoverare contemporaneamente cultura rugbistica e capacità di gestire un gruppo molto giovane. Dobbiamo però ricordare una cosa, che al di là della struttura societaria, della buona volontà degli addetti ai lavori e delle competenze che spesso vengono messe a disposizione, l’arma segreta da poter utilizzare è la voglia interiore, la fame di far bene che ognuno di noi si porta dentro».
Concludiamo con l’organico della serie C.
«Il nucleo principale della prima squadra quest’anno sarà costituito da tre diverse componenti. Dieci-dodici elementi cosiddetti anziani che rappresentano il nucleo storico della senior ai quali è affidato il non facile compito di fare da asse portante della squadra; tra questi ricordiamo Mirco Cambi, Angelo Battiata, Michele Pioli e il capitano Andrea Calvaresi. Al nucleo di base vengono aggregati i ragazzi del ‘98: sono le ex punte di diamante fuori quota della squadra élite Franchigia Costa Toscana dello scorso anno; per citarne alcuni, Alberto Mangoni, Mattia Pellegrini, Luca Gianfaldoni. Infine la terza componente è rappresentata dai ragazzi del ’99 che, a differenza della passata stagione, sono a disposizione della formazione maggiore e sono, eventualmente, da aggregare alla Franchigia Under 18. Altri casi, a questo punto della stagione, sono in corso di definizione in funzione sia di eventuali richieste che pervengono alla nostra società, sia di accordi tra noi e quelle limitrofe».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«La novità più eclatante è il cambio della guida tecnica della squadra senior. Seguendo un progetto già annunciato lo scorso anno, l’allenatore della prima squadra rivestirà i panni del capo allenatore, per cui oltre al ruolo specifico avrà il compito di presidiare il progetto tecnico trasversale e comune a tutte le selezioni ed il training degli altri coaches. Proprio per queste caratteristiche è stato individuato come capo allenatore Marco Natale, tecnico federale dell’Accademia di Prato, dove svolge funzione di videoanalyst».
E gli altri?
«Per quanto riguarda gli altri allenatori, da segnalare il passaggio di Paolo Barsotti dall’Under 14 all’Under 18, la conferma di Alessio Ciciriello alla 16, di Michele Pioli alla 14, il ritorno di Davide Zaimbri alla 12; in corso di definizione la nomina alla 10 e ancora la permanenza di Pierluigi Dal Canto alla 8/6. Jolly per queste formazioni Tony Calandrino, vecchia conoscenza del settore, in pratica un ritorno. Allenatore del settore mischia trasversale a tutte le selezioni sarà Marco Bellucci, mentre Cristiano Sturlini è stato prescelto come allenatore in seconda della prima squadra».
Con quante formazioni vi presenterete?
«Oltre a quella di serie C, Under 18, 16, che giocherà col nome Amatori Rugby Rosignano; Cecina e Rosignano accomuneranno infatti i loro ragazzi, cartellinati nelle relative società, in una sorta di connubio. Eppoi Under 14 e a scendere 12, 10, 8 e forse 6».
Le franchigie rimarranno?
«Anche quest’anno continuerà la joint venture fra Livorno Rugby 1931, Bellaria Pontedera, Amatori Rosignano e noi. Riconfermeremo la partecipazione ai vari tornei come Franchigia Costa Toscana comprendendo le varie selezioni appartenenti a Under 18 e Under 16».
Come si prospetta l’annata 2017-2018?
«A parte che a luglio è un po’ presto per parlarne, i programmi della società sono quelli di lavorare moltissimo dal punto di vista tecnico sui settori propaganda, cosa non facile in un momento in cui l’immagine del rugby come sport in rapida espansione è un po’ appannata. Tuttavia rimaniamo convinti che il vero motore del movimento debba essere la base ed a maggior ragione lo deve essere per quelle società medio-piccole che trovano nei vivai l’unica forma di mantenimento e rinnovamento dei propri organici, non disponendo di risorse economiche utilizzabili per la compravendita».
Qualcosa sul vivaio.
«Le giovanili rappresentano un ciclo maturativo importante, che prima di essere serbatoio di rifornimento della prima squadra devono costituire un trampolino di lancio e una palestra di esperienza per ragazzi che poco dopo avranno ruoli da titolari nella formazione maggiore. Da qui la messa in comune di risorse con altre società per favorire allenamenti numericamente significativi e campionati con un livello tecnico il più alto possibile. Entusiasmo, abnegazione, voglia di emergere, freschezza atletica e fantasia devono essere le caratteristiche di una prima squadra che annovera tanti giovani; in questa direzione si è pensato di identificare in Marco Natale il soggetto che può annoverare contemporaneamente cultura rugbistica e capacità di gestire un gruppo molto giovane. Dobbiamo però ricordare una cosa, che al di là della struttura societaria, della buona volontà degli addetti ai lavori e delle competenze che spesso vengono messe a disposizione, l’arma segreta da poter utilizzare è la voglia interiore, la fame di far bene che ognuno di noi si porta dentro».
Concludiamo con l’organico della serie C.
«Il nucleo principale della prima squadra quest’anno sarà costituito da tre diverse componenti. Dieci-dodici elementi cosiddetti anziani che rappresentano il nucleo storico della senior ai quali è affidato il non facile compito di fare da asse portante della squadra; tra questi ricordiamo Mirco Cambi, Angelo Battiata, Michele Pioli e il capitano Andrea Calvaresi. Al nucleo di base vengono aggregati i ragazzi del ‘98: sono le ex punte di diamante fuori quota della squadra élite Franchigia Costa Toscana dello scorso anno; per citarne alcuni, Alberto Mangoni, Mattia Pellegrini, Luca Gianfaldoni. Infine la terza componente è rappresentata dai ragazzi del ’99 che, a differenza della passata stagione, sono a disposizione della formazione maggiore e sono, eventualmente, da aggregare alla Franchigia Under 18. Altri casi, a questo punto della stagione, sono in corso di definizione in funzione sia di eventuali richieste che pervengono alla nostra società, sia di accordi tra noi e quelle limitrofe».
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