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Fiori, stregato dal footgolf ora sogna la maglia azzurra
CECINA. Stregato dalla bellezza dei luoghi e dall’armonia che regna durante le partite, Gianluca Fiori due anni fa si è innamorato del FootGolf e ora punta alla vittoria del campionato provinciale e...
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CECINA. Stregato dalla bellezza dei luoghi e dall’armonia che regna durante le partite, Gianluca Fiori due anni fa si è innamorato del FootGolf e ora punta alla vittoria del campionato provinciale e interregionale. Questo sport unisce l’armonia del bastone e della pallina con l’impostazione del calcio, chiedendo in cambio potenza e precisione, tocco felpato e colpo d’occhio. In Toscana non mancano i circoli dove i giocatori, cresciuti nel tempo, si allenano migliorando tecnica e tattica. Il protagonista di questa storia ha un sogno: vestire la casacca della nazionale. Fiori, classe 1989, lavora alla farmacia Marchionneschi in corso Matteotti. Piano piano, ha convinto anche una delle titolari, Rossana, a provare.
A San Miniato, nel fine settimana scorso, hanno vinto la Coppa Toscana nelle competizioni a coppie miste. Il massimo. Intanto, Gianluca tenta la scalata al titolo, complice il destro chirurgico e il passato da portiere a Casale e Monteverdi. La stagione finisce a ottobre, le occasioni non mancano. E’ tesserato per due società: FootGolf Cecina, con cui disputa il torneo regionale dov’è secondo a livello individuale, e Livorno per l’interregionale (5°) e il nazionale (43°). Le regole sono le stesse del golf, solo il pallone – misura numero cinque – e le buche sono più grandi. Poi esistono siepi e boschi, prati tagliati a regola d’arte e cavità piene di sabbia dalle quali uscire disegnando traiettorie perfette per risparmiare colpi e vincere il giro. Fiori ha giocato anche a calcetto a Grosseto, Suvereto e Livorno, ma è grazie a un amico, Emiliano Gronchi, e a Facebook che ha scoperto questo mondo, provando a Pontremoli per non smettere più. «Sui campi – dice – ho stretto amicizie, grazie alla filosofia di questa disciplina dove agonismo esasperato e confusione non esistono. Mi piacerebbe, nel 2018, arrivare tra i primi 20 del torneo nazionale ed entrare tra gli azzurri». In attesa degli Europei o dei Mondiali. A Vinci, meno di un mese fa, Fiori ha conquistato un Major, l’equivalente di uno dei quattro Slam del tennis, i tornei più famosi del globo. Vincendolo, ha acquisito più punti. Un colpo che lo ha proiettato verso la vetta della classifica, ricompensandolo per gli allenamenti svolti durante la settimana e per la capacità di competere alla pari con avversari quotati e preparati. Quattro tappe ancora, fino all’inizio dell’autunno, e avremo il verdetto. Avanti tutta, senza perdere di vista gli obiettivi.
Michele Falorni
A San Miniato, nel fine settimana scorso, hanno vinto la Coppa Toscana nelle competizioni a coppie miste. Il massimo. Intanto, Gianluca tenta la scalata al titolo, complice il destro chirurgico e il passato da portiere a Casale e Monteverdi. La stagione finisce a ottobre, le occasioni non mancano. E’ tesserato per due società: FootGolf Cecina, con cui disputa il torneo regionale dov’è secondo a livello individuale, e Livorno per l’interregionale (5°) e il nazionale (43°). Le regole sono le stesse del golf, solo il pallone – misura numero cinque – e le buche sono più grandi. Poi esistono siepi e boschi, prati tagliati a regola d’arte e cavità piene di sabbia dalle quali uscire disegnando traiettorie perfette per risparmiare colpi e vincere il giro. Fiori ha giocato anche a calcetto a Grosseto, Suvereto e Livorno, ma è grazie a un amico, Emiliano Gronchi, e a Facebook che ha scoperto questo mondo, provando a Pontremoli per non smettere più. «Sui campi – dice – ho stretto amicizie, grazie alla filosofia di questa disciplina dove agonismo esasperato e confusione non esistono. Mi piacerebbe, nel 2018, arrivare tra i primi 20 del torneo nazionale ed entrare tra gli azzurri». In attesa degli Europei o dei Mondiali. A Vinci, meno di un mese fa, Fiori ha conquistato un Major, l’equivalente di uno dei quattro Slam del tennis, i tornei più famosi del globo. Vincendolo, ha acquisito più punti. Un colpo che lo ha proiettato verso la vetta della classifica, ricompensandolo per gli allenamenti svolti durante la settimana e per la capacità di competere alla pari con avversari quotati e preparati. Quattro tappe ancora, fino all’inizio dell’autunno, e avremo il verdetto. Avanti tutta, senza perdere di vista gli obiettivi.
Michele Falorni
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