Toscana
Judo, 50 anni del Kodokan nel segno di Renato Cantini
La storica palestra di via Verdi che ha formato tanti campioni avrà una sede nuova Alla cena di fine anno sportivo spiegato il progetto con l’olimpionica Quintavalle
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CECINA. Cinquanta anni fa il maestro Renato Cantini portava a Cecina il judo con la fondazione della palestra Kodokan. Una palestra che ha visto in questi anni il passaggio di numerosi atleti cha hanno conseguito riconoscimenti a livello italiano ed internazionale. Una palestra premiata dal Coni con la medaglia al valore sportivo riconoscimento importante e prestigioso concesso a poche strutture italiane. Ma l’elemento principale che nella palestra si è sempre respirato e messo al primo posto è la disciplina ed il rispetto verso il maestro, i compagni e l’avversario. Cantini, un educatore che con il suo impegno ha guidato e formato molti giovani e che, grazie all’abnegazione per questo sport, anche nei momenti meno favorevoli, ha saputo portare avanti una palestra importante e prestigiosa che annovera nell’elenco dei suoi atleti anche la campionessa olimpica Giulia Quintavalle. Tutto questo è stato espresso nelle parole ricche d’emozione che il maestro Cantini ha detto, davanti a tutto il suo team, durante la cena di chiusura dell’anno sportivo. Cena a cui ha partecipato anche Giulia Quintavalle ed il marito Orazio, da qualche tempo trasferiti in zona, i quali hanno collaborato nell’anno trascorso alla preparazione degli atleti del reparto agonistico e che condivideranno da settembre, assieme a Renato Cantini, un importante progetto a Cecina. Il maestro Cantini ha voluto arricchire l’occasione con la consegna della cintura bianca e rossa alla campionessa olimpica che ha raggiunto il sesto dan di judo. La cena di chiusura dell’anno sportivo è stata seguita dalla consueta manifestazione sportiva, venerdì 23 giugno, degli esami per il passaggio di cintura.
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