Sicurezza
Mtb Cecina, due gare super in Val Gardena e Feltre
Brillano i portacolori del club rossoblù: Sacchini al Sellaronda Hero Per Notarpasquale, Ponsard, Guerrieri e Signorini sfida ad alta quota
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CECINA. Sempre in sella gli atleti dell’Mtb Club Cecina, che si sono cimentati in due gare di prestigio e tra le più dure del panorama ciclistico delle ruote grasse e secche. Cominciando da quella di Selva di Val Gardena, da cui è partita la “Sellaronda Hero” granfondo di Mtb che nel 2015 è stata prova unica del mondiale marathon vinto da Alban Lakata. Da Feltre ha preso invece il via la “Gf Sportful Dolomiti race”, granfondo su strada. A Selva di Val Gardena ai nastri di partenza per il percorso lungo, 86 chilometri per 4500 metri di dislivello, andando ad affrontare il Dantercepies (2298 metri), Passo Campolongo (1875 metri), Passo Pordoi (2239 metri) ed infine il Passo Duron (2280 metri), si è presentato Stefano Sacchini, alla sua prima esperienza sulle strade della Hero, e dopo la gara ha dichiarato che probabilmente sarà anche l’ultima, visto la fatica che ha durato; ha però onorato la corsa portandola a termine in 10 ore e 43’. Ma per un’esperienza simile il tempo diventa secondario nei confronti di una gara che salvo i professionisti viene affrontata come sfida personale, poiché in molti non riescono a portarla a termine. Stefano ci è riuscito. A Feltre la spedizione degli atleti cecinesi era composta da Enrico Notarpasquale, Luca Ponsard, Moreno Guerrieri e Marco Signorini. I primi tre si sono cimentati nel percorso lungo che nei suoi 204 chilometri per 4900 metri di dislivello va a toccare Cima Campo (1435 metri), Passo Manghen (2047 metri), Passo Rolle (1980 m) ed infine il Croce D’Aune (1015 metri), con partenza e ritorno a Feltre, mentre Signorini ha optato per il percorso mediofondo, 131 chilometri per 3050 metri di dislivello, affrontando sempre Cima Campo, Passo del Broncon (1615), Passo di Gobbera (985 metri) ed il Croce D’Aune, arrivando quindi al traguardo di Feltre. Tutti e quattro gli atleti sono riusciti a portare a termine la gara ed alcuni anche con ottimi risultati. Notarpasquale è entrato nei primi 50 di categoria, arrivando 42°, e Guerrieri si è piazzato 52° nella sua categoria; considerando che questa granfondo presentava circa 2000 partenti sul percorso lungo, non è male. Massimo Lari, invece, è rimasto in zona e continua a cimentarsi nel “suo” circuito “Memorial Rota”, che domenica prevedeva la 6.a prova, costituita non dalla classica granfondo ma da una 6 ore, ovvero un circuito di 4 chilometri da ripetere più volte fino allo scadere appunto delle 6 ore. La gara è andata in scena a Lorenzana, e Massimo è riuscito a chiudere la gara con 101 chilometri e 2200 metri di dislivello. (f.c.)
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