Sicurezza
«Salvezza vicina, ma con un po’ più di coraggio...»
di Fabrizio Cavallini
Marcello Malfi fa il bilancio delle nostre. «Donoratico, troppi alti e bassi. Bene il Castiglioncello»
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CECINA. A bocce ferme, vista la sosta pasquale, facciamo il punto sui vari campionati che stanno ormai per concludersi e che vedono in lizza le realtà calcistiche della nostra zona.
Una serie di flash con impressioni e pareri di Marcello Malfi, ex direttore del Cecina riuscito peraltro a riportare in Eccellenza dopo molto tempo la compagine rossoblù.
Innanzitutto, Malfi, cosa sta facendo adesso calcisticamente parlando?
«Vedo molte partite, mi aggiorno di continuo e collaboro con un paio di società».
Bene. Partiamo dalla formazione di categoria più importante: lo Sporting Cecina. Fino all’ormai imminente rush finale che campionato ha fatto, o che avrebbe dovuto fare?
«Hanno iniziato con l'intenzione di arrivare ad una salvezza tranquilla; purtroppo così non è stato, anche se alla salvezza manca veramente poco. Forse con un po' di coraggio si poteva fare di più, ma con i se e i ma...».
Passiamo al Rosignano Sei rose.
«Situazione abbastanza difficile, formazione allestita con quello che potevano; il campo purtroppo sta rispecchiando i valori espressi fino ad oggi».
Che ci dice del Donoratico?
«Ambizioni di play off per il team di Poeta, poi però la dura realtà; troppi alti e bassi, ma al di là di tutto la salvezza dovrebbe essere centrata senza problemi».
Dalla Promozione alla Prima categoria. I Colli Marittimi.
«Squadra costruita per vincere. Comunque, senza far drammi per la mancata promozione diretta, si può salire di categoria anche passando dai play off».
E ora la compagine appaiata ai Colli in piazza d’onore: il Castiglioncello.
«Nella stagione scorsa la squadra rivelazione. Quest’anno la consacrazione fatta da un lavoro serio di una società molto preparata e navigata. Tanti i giovani interessanti per la categoria, campionato di vertice con play off a questo punto certi».
Sempre in questo contesto c’è il Forte di Bibbona.
«Partiti con altre ambizioni, poi il ridimensionamento di dicembre ha creato un po' di problemi. Situazione non facile. Speriamo nella salvezza anche ricorrendo ai play out».
Concludiamo la carrellata con la Seconda categoria.
«Palazzi Monteverdi: oltre ogni aspettativa. Bravi con giovani interessanti come il Castiglioncello; c’è l’auspicio degli spareggi.
Il Vada infine è una società con ambizioni nel settore giovanile che vede tra l’altro nel percorso dei propri atleti l’arrivo in prima squadra; quest’anno non ha fatto benissimo all’inizio del torneo, ma poi si è ripreso alla grande».
Possiamo contare di vederla di nuovo sui campi di calcio, nell’annata a venire?
«Ho visionato molti giocatori in virtù di questo. Spero di essere anch’io ai ranghi di partenza la prossima stagione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una serie di flash con impressioni e pareri di Marcello Malfi, ex direttore del Cecina riuscito peraltro a riportare in Eccellenza dopo molto tempo la compagine rossoblù.
Innanzitutto, Malfi, cosa sta facendo adesso calcisticamente parlando?
«Vedo molte partite, mi aggiorno di continuo e collaboro con un paio di società».
Bene. Partiamo dalla formazione di categoria più importante: lo Sporting Cecina. Fino all’ormai imminente rush finale che campionato ha fatto, o che avrebbe dovuto fare?
«Hanno iniziato con l'intenzione di arrivare ad una salvezza tranquilla; purtroppo così non è stato, anche se alla salvezza manca veramente poco. Forse con un po' di coraggio si poteva fare di più, ma con i se e i ma...».
Passiamo al Rosignano Sei rose.
«Situazione abbastanza difficile, formazione allestita con quello che potevano; il campo purtroppo sta rispecchiando i valori espressi fino ad oggi».
Che ci dice del Donoratico?
«Ambizioni di play off per il team di Poeta, poi però la dura realtà; troppi alti e bassi, ma al di là di tutto la salvezza dovrebbe essere centrata senza problemi».
Dalla Promozione alla Prima categoria. I Colli Marittimi.
«Squadra costruita per vincere. Comunque, senza far drammi per la mancata promozione diretta, si può salire di categoria anche passando dai play off».
E ora la compagine appaiata ai Colli in piazza d’onore: il Castiglioncello.
«Nella stagione scorsa la squadra rivelazione. Quest’anno la consacrazione fatta da un lavoro serio di una società molto preparata e navigata. Tanti i giovani interessanti per la categoria, campionato di vertice con play off a questo punto certi».
Sempre in questo contesto c’è il Forte di Bibbona.
«Partiti con altre ambizioni, poi il ridimensionamento di dicembre ha creato un po' di problemi. Situazione non facile. Speriamo nella salvezza anche ricorrendo ai play out».
Concludiamo la carrellata con la Seconda categoria.
«Palazzi Monteverdi: oltre ogni aspettativa. Bravi con giovani interessanti come il Castiglioncello; c’è l’auspicio degli spareggi.
Il Vada infine è una società con ambizioni nel settore giovanile che vede tra l’altro nel percorso dei propri atleti l’arrivo in prima squadra; quest’anno non ha fatto benissimo all’inizio del torneo, ma poi si è ripreso alla grande».
Possiamo contare di vederla di nuovo sui campi di calcio, nell’annata a venire?
«Ho visionato molti giocatori in virtù di questo. Spero di essere anch’io ai ranghi di partenza la prossima stagione».
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