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di MIchele Amadori
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CECINA. Campionati di serie A2 e serie B fermi questo fine settimana. Sul prestigioso parquet dell'Unipol Arena di Bologna andranno in scena le finali di Coppa Italia e la regular season riprenderà...

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CECINA. Campionati di serie A2 e serie B fermi questo fine settimana. Sul prestigioso parquet dell'Unipol Arena di Bologna andranno in scena le finali di Coppa Italia e la regular season riprenderà domenica con la 23° giornata che vede in scena al PalaPoggetti il nuovo derby toscano tra GR Services Cecina e Fiorentina Basket.

Cogliamo il momento della sosta per fare un punto della situazione in vista del rush finale, con soltanto 8 partite da giocare e 16 punti in palio. Il mese di febbraio è stato senza dubbio il più tumultuoso per la storia recente del Basket Cecina. Dal cambio di guida tecnica con l'arrivo di coach Montemurro al posto di Bandieri il 7 di febbraio alla partenza choc del capitano Giovanni Bruni annunciata il 27 febbraio, subito dopo l'ultima sconfitta con la Sangiorgese. In mezzo a questi due episodi, l'acquisto di Mario Gigena, la partenza del lungo Alessandro Spatti e l'altro nuovo acquisto, quello del nuovo pivot "Obi" Nwokoye. 5 eventi in meno di un mese che sottolineano il momento difficile per la società di via Toscana e la voglia di tirarsi fuori da una situazione negativa a malapena ipotizzabile a inizio stagione, sicuramente non prevedibile dopo l'exploit delle prime giornate di campionato. Tornando indietro nel tempo, per trovare una situazione simile a quella che sta attraversando adesso la GR Services, occorre fare un salto di 6 anni. Nella stagione 2010/2011, l'allora Elettromeccanica Cecina allenata da Mattia Ferrari, al suo secondo anno in rossoblù, tra dicembre e marzo attraversò una serie negativa di 10 sconfitte in 13 partite, rischiando di vanificare le 10 vittorie ottenute nelle prime 12 gare di campionato. Una situazione dalla quale Cecina riuscì comunque a uscire ottenendo 4 vittorie nelle ultime 5 giornate di stagione regolare, anche grazie al supporto dell'italo-argentino Emiliano Paparella, acquistato dal presidente Parietti nel mercato invernale.

Quest'anno nel mercato invernale un nuovo argentino, super Mario Gigena, è approdato in rossoblù per cercare di tirar fuori la squadra dalle sabbie mobili della classifica e il suo apporto (43 punti in 2 partite disputate, 32 nell'ultima contro la Sangiorgese) potrebbe davvero risultare decisivo. Rispetto agli ultimi anni, il campionato 2016/2017 è molto più equilibrato. Guardando la classifica ed escludendo le prime tre (Moncalieri, Omegna ed Empoli), dalla quarta piazza fino alla dodicesima, 9 squadre sono racchiuse in appena 4 punti, da quota 20 a quota 24. Subito dietro la Gr Services col suo tredicesimo posto. Una posizione piuttosto scomoda. Cecina, con la sconfitta contro la Sangiorgese, ha visto scappare un treno su cui poteva tranquillamente salire per cercare di scacciare l'incubo play-out e, perché no, rincorrere ancora il sogno play-off. L'obiettivo salvezza rimane prioritario e, viste le ultime uscite, è nelle corde di Cecina, anche se il calendario non è dei più favorevoli. Pronti via e subito 2 derby toscani con Fiorentina e San Miniato (24 punti entrambe), poi la gara casalinga contro Domodossola da vincere assolutamente. A seguire due trasferte consecutive contro Siena e la terza della classe Empoli, prima di ospitare la Paffoni Omegna in lotta per la vittoria del campionato. Chiudono la difficile trasferta a Varese e la sempre insidiosa gara casalinga contro Valsesia. 8 gare nelle quali sarebbe importante ottenere 4/5 vittorie, raggiungere quota 26/28 punti in classifica e agganciare almeno l'undicesimo posto, quello che consentirebbe di evitare i play-out, chiudere la stagione più difficile degli ultimi anni e iniziare già a pensare alla prossima.

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