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Bruni-Cecina, divorzio al veleno

Bruni-Cecina, divorzio al veleno

Il capitano ceduto al Piacenza. La società: «Un’occasione per lui». Ma si parla di tensioni coi dirigenti

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CECINA. Ciao capitano. Giovanni Bruni, play guardia classe 1981, bandiera del Cecina, lascia la società. Ed è un divorzio che fa male. Spiazza, è il caso di dirlo, una piazza che contava sulla carica e sui punti (14 di media in questa stagione e 5 assist) del suo uomo simbolo. Quello che, tanto per ricordarlo, ha steso Bottegone con uno score personale di 34 sigilli ed ancora oggi era la scatola magica di Bandieri prima, di Montemurro oggi.

Dicono che il forfait era nell'aria. Che su Bruni, da tempo, ci fossero gli occhi puntati di club di categoria superiore (Cento, per dirne uno). Ma i rapporti fra il capitano ed il sodalizio, in queste ultime settimane, devono essersi deteriorati. A tal punto che la scelta di cedere il capitano, per il presidente Parietti, è risultata quasi inevitabile. Il comunicato della Gr Services Cecina emesso ieri non chiarisce molto: «In seguito a richiesta della Società Bakery Piacenza - si legge - militante nel campionato nazionale di serie B girone B attualmente in lotta per la promozione in Lega due, la Soc. GR Services Basket Cecina ha deciso di trasferire il proprio atleta e Capitano Giovanni Bruni. Pur con evidente dispiacere ma, anche e soprattutto per consentire a Giovanni Bruni di sfruttare questa ghiotta opportunità abbiamo ritenuto giusto non porre ostacoli al riguardo. Precisiamo che nessun altro nuovo atleta sarà inserito nel roster della prima Squadra che sarà invece integrato da atleti della squadra Under 18 Eccellenza reduci dalla recente qualificazione alla fase nazionale. A Giovanni Bruni vanno i ringraziamenti della società per quanto fatto in passato e nell'attuale campionato fino ad adesso ed un sincero in "bocca al lupo" per questo finale di stagione».

Di certo la cessione di Bruni ha spiazzato la tifoseria, che risulta in subbuglio e annuncia per oggi un comunicato polemico. Il giocatore pontederese ha militato nel Ferentino, Firenze, Anagni e Rimini, ma è proprio con Cecina che ha trascorso gran parte della sua carriera: già nel 2005/2006, per ritornarvi nel 2007/2008 ed infine gli ultimi cinque anni, disputando stagioni da protagonista. Certo, la possibilità di approdare a Piacenza e giocarsi la promozione in A2 deve essere stata allettante per Bruni. Ma nell'ambiente sportivo si parla anche di tensioni scoppiate sia sul campo dove non ci sarebbe stato un grandissimo feeling con Montemurro, sia soprattutto fuori con contrasti con un dirigente.

«Sono molto contento di essere qui», sono state le prime parole di Brunie rilasciate ai giornalisti sportivi di Piacenza. «Non al settimo, ma all'ottavo cielo - scrive Piacenza Sera - la sensazione è come quella di un sedicenne che riceve un motorino. Meglio di così non sarebbe proprio potuta andare. Ci tengo a ringraziare Cecina che ha reso possibile questo, dopo tanti anni insieme mi spiace lasciarli».

Ora Cecina dovrà rinunciare alla sua principale bocca di fuoco, contando indubbiamente sull’apporto di un big come Mario Gigena. Ma l’assenza di Bruni sarà pesante per un club che deve tirarsi fuori dalle insidie della zona playout.(a.r.)

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