Toscana
Cecina freddata da due ripartenze
Il ko col Cenaia rompe la striscia positiva. Polzella: «Sfida combattuta, noi siamo stati ingenui»
CECINA. Due reti in contropiede firmate da Nikolas Pellegrini e Giacomo Fabbrini nella ripresa condannano il Cecina calcio alla prima sconfitta del 2017 e ne interrompono la serie positiva. I rossoblù, due giorni fa, hanno perso al comunale contro il Cenaia (1-2), una delle formazioni più quadrate del girone A di Eccellenza. Gli ospiti restano forti, ma non imbattibili: la conferma viene dal primo tempo, dove i padroni di casa hanno coperto il campo e creato più di una occasione. Gara a parte, conta la classifica. Che per la squadra di Luca Polzella è complicata. «Sfida combattuta – dice il mister – con due ripartenze a noi fatali. Siamo stati ingenui, ma se i pisani sono terzi un motivo c'è. Serve umiltà, questo è il problema, perché le partite vanno affrontate con spirito diverso, impegnandoci per non subire i gol. La reazione? È arrivata tardi. Il risultato ci dice che dovremo lavorare parecchio per salvarci: la permanenza in categoria passerà dalle due trasferte consecutive delle prossime due domeniche (sul terreno dell'Urbino Taccola e del Castelfiorentino) e dal faccia a faccia in via Puccini contro il Ponte Buggianese». L'assenza di Samuele Modica per squalifica e di Mounir El Falahi sono dati di fatto ma non scuse. Chi ha seguito l'incontro dalla tribuna, imprigionato nel gelo d'inizio gennaio, non si è annoiato. A scanso d'equivoci, meglio complimentarsi subito con il portiere Gianluca Cionini, bravo a distendersi e chiudere lo specchio della porta per ribattere con la gomma dei guanti le sassate degli attaccanti pisani. Alessio Periccioli, Marco Bencini e Gabriele Pacciardi hanno tirato. L'incrocio dei pali, però, l'ha colpito Fabbrini da dentro l'area prima dell'intervallo. Nella ripresa, il Cenaia ha segnato due reti capitalizzando il contropiede, soluzione sempre discussa però redditizia, e poi ha gestito. I rossoblù si sono svegliati tardi: l'ingresso di Edoardo Nigiotti ha garantito dinamismo e accorciato le distanze con la rete al 36', dieci minuti prima del triplice fischio. Non è bastato per riaprire i giochi, sebbene i ragazzi abbiano spinto e cercato con insistenza il pareggio. La sconfitta, dopo tre vittorie di fila, non ci voleva. Complica i piani societari. Non bisognava e non bisogna più sbagliare.
Michele Falorni
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