Italia
Il progetto Cantèra passa dai piedi di capitan Gola
Il centrocampista è l’anima del Gabbro in Terza Categoria «Squadra rivoluzionata ma bel gruppo, buon avvio»
GABBRO. Matteo Gola, capitano della Cantèra Acli Gabbro, è uno dei giocatori storici della squadra. Fin dal 2011 (anno di fondazione) partecipa al progetto calcistico nato al Gabbro. Alcuni infortuni passati hanno reso difficile la sua continuità in questi anni, tenendolo spesso lontano dal terreno di gioco per lunghi periodi. La voglia però non è mai mancata a Matteo che in questo girone di andata del campionato di 3.a categoria di Livorno sta collezionando prestazioni molto importanti, una di esse coronata da un gol su punizione (Jemboree Orlando-La Cantèra 0-3). Centrocampista classe '88 con buone capacità tecniche, si posiziona come mezzala destra nei tre di centrocampo del 4-3-3 messo a punto da Salvador e Colombini, ma all'occorrenza può ricoprire anche il ruolo di vertice basso. Dopo la sosta i gialloblù affronteranno Rio Marina in trasferta e Martorella in casa chiudendo così il girone d'andata. Gola, La Cantèra archivia il 2016 con 18 punti in 11 partite e una da recuperare con l'Etrusca Marina.
Come giudica l'inizio di campionato?
«Da un primo punto di vista possiamo dire che sia stato buono, in quanto quest'anno si è verificata una piccola rivoluzione con tanti giocatori nuovi inseriti in rosa. Nonostante ciò siamo riusciti a costruire da subito un gran gruppo di amici e questo è veramente importante. Da un secondo punto di vista siamo un po' rammaricati perché avendo visto le nostre potenzialità potevamo avere qualche punto in più. Stiamo lavorando bene e sono sicuro che ci rifaremo subito dopo la pausa».
Ci sono delle squadre o delle gare che vi impensieriscono in modo particolare?
«Come dicevo abbiamo un grande potenziale, per cui non temiamo nessuno. È chiaro poi che ogni partita ha la sua storia, quindi può capitare di perdere punti, però possiamo giocarcela alla pari con tutte».
Dati alla mano, notiamo i 13 gol subìti a fronte dei 20 realizzati. Una difesa che si posiziona tra le prime a fronte di un attacco non molto prolifico. Cosa ne pensa?
«Ritengo che ci sia da lavorare tanto; non farei distinzioni di reparto, anche perché credo che quando in una squadra c'è un problema, questo sia di tutti. Se ad esempio gli attaccanti non fanno gol, può essere un problema del centrocampo che non li serve a dovere, della difesa che non riparte bene. Viceversa se la difesa prende pochi gol è merito di tutti. Stiamo affrontando tutte le problematiche con i nostri due mister e credo che lavorando come stiamo facendo riusciremo a migliorare anche questo aspetto».
Un messaggio.
«Vorrei concludere ringraziando il nostro presidente Daniele Pozzi, tutta la dirigenza e i nostri due sponsor principali Impresa Edile Saviozzi e Bar Pasticceria Duomo che credono in noi e fanno sacrifici per permetterci di affrontare questo campionato difficile con trasferte a Grosseto e all'Elba».
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