Attenzione
Questo Castiglioncello è in crescita
Il pareggio esterno sul campo di una delle favorite (Sporting Club) è un segnale incoraggiante
CECINA. Per frenare la corsa dello Sporting Club e ridisegnare il vertice della classifica degli Amatori, ci sono voluti l'entusiasmo e l'organizzazione del Castiglioncello, che nell'ultimo fine settimana ha inchiodato la capolista sul pareggio senza timori reverenziali. Anzi, il risultato di 1-1 conferma che gli azzurri hanno sfruttato bene la trasferta costringendo i padroni di casa a lasciare punti per strada e a rivedere in parte la tabella di marcia. Anche se siamo soltanto a novembre e sbilanciarsi in pronostici sarebbe azzardato e fuori luogo. "I rosignanesi - dice Lorenzo Muffato, fondatore e vice presidente del Castiglioncello - sono forti e possono tentare la scalata al titolo zonale. E' il nostro primo pareggio, ma a piacermi è stata la reazione dopo il gol subito e il rigore a noi non fischiato. Comunque: nella ripresa abbiamo giocato la nostra gara e segnato con Alberto Malerbi, che ha raggiunto quota tre nella classifica dei cannonieri. Ripeto: affrontavamo una delle formazioni più quadrate, non è stato semplice conquistare il punto". Gli azzurri sono ultimi, ma hanno alcune carte da giocare per risalire. Cosa manca per un altro piccolo salto di qualità? La gestione della gara va migliorata, spiega Muffato - che al bisogno indossa la maglia e i guanti del portiere - e altra esperienza va acquisita per controllare meglio le operazioni in corso e, magari, strappare la vittoria se si presenta l'occasione. I ragazzi bazzicano la "serie A", ora girone unico, da un anno e mezzo: non si può pretendere il mondo. Hanno cambiato l'allenatore, da Tommaso Rossi a Graziano Rossi, ma pochi giocatori perché il gruppo storico tiene.
«Il girone è impegnativo - chiude il vicepresidente - e nessuno deve essere sottovalutato. Inoltre, come tutti, facciamo i conti con il quadro economico. Forse, con qualche fischio in più a nostro favore saremmo più tranquilli. Ma gli arbitri c'entrano poco: intanto, pensiamo per noi e alla nostra mentalità. Ci piacerebbe entrare nei primi dieci, visto che il regolamento è cambiato. Nel 2015-16 eravamo matricole e ci siamo salvati, vincendo la Coppa Disciplina. Ora vedremo».
Michele Falorni
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