Il Tirreno

Cecina, lo sgambetto dell’arbitro

di Michele Falorni
Cecina, lo sgambetto dell’arbitro

Il presidente Gazzarri si appella alla Federazione: «Così non ci sto, siamo stati penalizzati»

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CECINA. Fa bene, il presidente del Cecina calcio, a telefonare in Federazione. Massimo Gazzarri, in sella da giugno, è arrabbiato: domenica a Seravezza i suoi ragazzi non hanno giocato solo contro la prima in classifica, ma anche contro l’arbitro. Le partite si vincono e si perdono in tanti modi, a patto che la direzione sia equilibrata e lo svolgimento delle operazioni regolare. Non come è successo in Versilia, dove dirigenti e tifosi hanno visto subito che conquistare punti in 90 minuti sarebbe stato difficile. Tre espulsi e sei ammoniti tra i rossoblù dicono tutto.

Ricostruiamo cosa è successo e proviamo a capire. Due giorni fa, come da calendario, i ragazzi hanno sfidato la regina del girone A di Eccellenza al “Buon riposo”. Caricati dalla prestazione della settimana precedente con il Roselle, hanno affrontato l’avversario a viso aperto, senza alzare barricate né muri e coprendo bene il campo. Per questo non hanno subìto la spinta offensiva del SeraPozzi, mantenendo il ritmo e costruendo le azioni palla a terra e, all’occorrenza, con i lanci per gli esterni. Ma la terna, dicono tifosi e addetti ai lavori, ha sbagliato assai.

«Abbiamo finito l’incontro in otto – sbotta il presidente Gazzarri, infuriato come i dirigenti che lo hanno seguito –, è vergognoso. Non ci sto, così non è giusto, perché la direzione di gara ci ha penalizzato. Sono situazioni che non aiutano il calcio. Telefonerò al Comitato regionale per spiegare le nostre ragioni. Tutti facciamo sacrifici per mantenere la categoria, dai padroni di casa in giù. Così non va bene, la terna ha diretto a senso unico. E, preso atto di cosa è successo, ritengo sia giusto esprimere il nostro dissenso agli organi federali, affinché sappiano e valutino».

Samuele Modica, Francesco Bacci e Michele Scarpa, gli ultimi due in sequenza, sono i giocatori che hanno pagato il conto con l’espulsione. Con tre uomini in meno, Luca Polzella ha pensato a difendersi. Pietro Pegollo, punta del SeraPozzi, ha sbagliato un rigore (dubbio) al 30’ del secondo tempo, mentre Andrea Zoppi di Firenze cacciava i tre cecinesi, costringendo il mister a rivedere la disposizione tattica. Non è bastato. Hanno vinto i padroni di casa (2-0), ma i ragazzi non hanno colpe. Il problema, se mai, saranno le squalifiche.

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