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Cercasi punta disperatamente

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Eccellenza: il ko del Cecina e una squadra sgonfia nella ripresa. Fabbri: «Serve un attaccante di ruolo»

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CECINA. Alla fine vincono gli ospiti, condannando i rossoblù alla prima sconfitta in Eccellenza. Peccato, perché le condizioni per riuscire c'erano: il campo che ha retto l'urto della pioggia, il cielo gonfio di nubi, la temperatura giusta, il pubblico in tribuna. Domenica, l'Urbino Taccola ha vinto 1-0, approfittando prima dell'intervallo di un rimpallo in area di rigore. La rete, su azione, ha visto il centrocampista Dal Poggetto scaricare il destro con forza e gonfiare il sacco con Cionini disteso in tuffo. Forse ha pesato l'esperienza più che il gioco. Un'osservazione. Nella ripresa, dai ragazzi i tifosi si aspettavano di più. Vero, mancano un attaccante di peso e Daniele Pedroni è infortunato, anche se il recupero sembra abbastanza veloce. Questo costringe mister Luca Polzella a variare la formazione. Però, i rossoblù dovevano sfruttare meglio le fasce e spingere con maggiore convinzione al momento in cui l'arbitro ha cacciato Ambrosio per doppia ammonizione. La superiorità numerica va capitalizzata: soprattutto al comunale, dove fino a primavera saranno tutte finali. «A conti fatti – racconta Luca Fabbri al telefono – non abbiamo giocato male. Anzi, nella prima frazione non siamo stati da meno dei nostri avversari. La differenza è venuta dal gol subito al 42' che ha cambiato volto alla gara. Al rientro dagli spogliatoi, non è stato facile alzare il ritmo e scardinare la loro difesa. Ci dispiace, perché perdere la prima al comunale (la seconda del torneo, ndc) non è piacevole per nessuno. Ma l'Eccellenza è così. Ci manca una punta di ruolo, per il resto la rosa è competitiva, il gruppo è solido e può affrontare con fiducia il girone». Fabbri è uno dei veterani, che l'anno passato ha compiuto la scalata dalla Promozione. L'incontro con i pisani poteva finire in modo diverso? Con le ipotesi non si scrive nemmeno la storia del calcio, però le occasioni per conquistare almeno un punto non sono mancate. Nigiotti e Bartorelli hanno avuto le più limpide nei momenti in cui gli avversari pativano l'uomo in meno. La palla non ha mai incrociato lo specchio della porta, Niccolò Frongillo ha sempre vigilato e dopo 95 tribolati minuti è finita 0-1. Da oggi, squadra di nuovo al campo per preparare la sfida di domenica, ancora al “Loris Rossetti”, contro il Castelfiorentino.

Michele Falorni

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