Sicurezza
Mezza Australia di corsa per il forestale di Cecina
Cecina, Michele Evangelisti, runner di 36 anni, pronto per la nuova impresa da Darwin ad Adelaide: 3.100 chilometri per raccogliere fondi per l'ospedale Niguarda di Milano
CECINA. Innamorato dei grandi spazi e della natura incontaminata, Michele Evangelisti volerà il 10 novembre da Milano con destinazione Darwin, città australiana e punto di partenza della sua personale scommessa: correre 3.100 chilometri senza sosta per raggiungere Adelaide e raccogliere fondi da donare all'Aus, l'associazione unità spinale dell'ospedale Niguarda di Milano. L'idea svela subito il fine umanitario: dare la possibilità, attraverso il linguaggio universale dello sport, a chi è seduto in carrozzella di costruirsi un'occasione.
Evangelisti, classe 1980, vive a Torino dove indossa la divisa delle guardie forestali. Il podismo è parte della sua vita di atleta: una scelta libera, spinta dalla voglia di mettersi in gioco progettando una gara senza tempo ma non fuori dal tempo, affinché una voce un giorno divenga un coro, perché la solidarietà è un rubinetto che disseta e mai allaga. La data in cui scatterà dal via è già fissato: domenica 13 novembre. Così come la tabella di marcia, intesa come percorso attraverso il deserto: 60 km al giorno.
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«La distanza - racconta al telefono - equivale a due volte e mezzo l'Italia. Con gli sponsor, anche della zona, che ho trovato mi pagherò il viaggio e il soggiorno. A breve, poi, partirà su Facebook una campagna di crownfounding (ossia una sottoscrizione collettiva), affinché chi crede in ciò che faccio possa sostenermi». E sempre su Fb, gli interessati potranno visitare tra poco la pagina dedicata Michele Evangelisti-ultra trailer. Sì, perché la comunicazione è cambiata e internet apre strade prima sconosciute. Intanto, una società specializzata scriverà in un'applicazione scaricabile a novembre in cui, con una cifra libera, chiunque potrà comprare i chilometri percorsi e ricevere un attestato. Un modo per costruire il salvadanaio da consegnare al nosocomio lombardo al suo rientro nei primi giorni del 2017.
«Correre è fantastico - prosegue - ed aiutare chi è in difficoltà lo è ancora di più». A seguirlo in trasferta, per documentarne il cammino e ascoltarne le sensazioni, una squadra composta da un fotografo e un massaggiatore, oltre a medici collegati dall'Italia che ne studieranno tutte le reazioni. "Across the outback": così Evangelisti ha battezzato il tour nella terra dei canguri. Correndo, passerà tra fiumi e gole, sopporterà il caldo torrido dell'estate e conoscerà gli aborigeni. Fino all'arrivo, quando potrà alzare i pugni al cielo. Non a caso, si definisce «viaggiatore, esploratore nell'animo e nello spirito, cittadino del mondo e abitante di ogni luogo che riesco ad attraversare».
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