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Cecina, Bencini è convinto «È la mentalità giusta»

Cecina, Bencini è convinto «È la mentalità giusta»

L’attaccante rossoblù spiega il successo nel primo match ufficiale col Cenaia Elogi al portiere Cionini che in due occasioni ha chiuso la porta ai locali

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CECINA. Marco Bencini e Mattia Bartorelli firmano il primo successo del Cecina calcio 2016-17. Domenica pomeriggio, in Coppa Italia, i ragazzi hanno vinto 1-2 la partita di andata a Cenaia, complici le reti di una punta e di un centrocampista. Il risultato e le cronache confermano che, sul prato, nessuno ha rinunciato a niente. Bene. Domenica, come scritto nei giorni scorsi, i rossoblù torneranno in provincia di Pisa per la prima del campionato di Eccellenza e, mercoledì 14, ospiteranno il Cenaia al comunale per il ritorno di Coppa. Tre volte in dodici giorni.

«Ho segnato su rigore - dice Bencini -, ma è la partita intera ad averci convinto. Ci siamo presentati con la mentalità giusta, abbiamo aggredito l'avversario senza perdere il ritmo se non negli ultimi dieci minuti. Sono sincero: non me lo aspettavo, perché con la preparazione alle spalle la fatica spesso si fa sentire. Invece, la condizione è già buona: prova ne siano la capacità di pressare e la corsa. Sì, i padroni di casa hanno pareggiato su rigore. Poi ha risolto Bartorelli. Complimenti, infine, a Gianluca Cionini per avere chiuso almeno due volte lo specchio della porta». Mister Luca Polzella e il suo staff hanno indovinato tutto, consapevoli comunque che in categoria non sarà più la stessa cosa. Il Cecina è matricola, ma a scavare la differenza è stata la voglia di costruire occasioni da rete. Per dare giudizi è presto, ma il successo in trasferta alimenta la fiducia nei propri mezzi e permette all'ambiente di lavorare senza tensioni per l'intera settimana. Un aspetto non trascurabile, soprattutto per le squadre al debutto in tornei dove il tasso tecnico e la qualità non mancano. Senza dimenticare che l'obiettivo era e resta la salvezza. Nessun dubbio, inoltre, che in questi giorni l'allenatore e il preparatore atletico Marco Tamburini, insieme al direttore sportivo Fabio D'Ambrosio, mettano a punto altre situazioni e lavorino sui giovani.

All'inizio della preparazione la società ha aggregato alla formazione maggiore un gruppo di Juniores provenienti dal vivaio, serbatoio a costo zero. Alcuni di loro potrebbero, nel corso dei mesi, indossare la prestigiosa casacca, perché i dirigenti vogliono concedere loro un'occasione. E' il solo modo per garantirsi il futuro evitando i bilanci in rosso. Per questo la sinergia con la Polisportiva Palazzaccio è strategica.

Michele Falorni.

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