Gioco
Riparte il Rosignano 6 Rose fatto il nuovo consiglio
Stamani sarà la volta dell’elezione del presidente e delle altre cariche sociali «Budget basso ma grande trasparenza». Ora si cercano gli allenatori
ROSIGNANO. L'auspicata risposta della città alla richiesta di aiuto lanciata dal Gruppo sportivo Rosignano c'è stata. Tanto da indurre il nucleo storico dei soci del club biancoblù a decidere di andare avanti e al nuovo consiglio di iscriversi al campionato di Promozione predisponendo peraltro le carte per l'ulteriore adesione a quello degli juniores provinciali. Già qualche giorno fa arrivò la comunicazione secondo cui il sodalizio calcistico locale era riuscito a scongiurare la chiusura e con l'assemblea di giovedì sera sarebbero stati comunicati i nomi dei consiglieri della gestione che si è appena aperta.
Ebbene, la riunione assembleare ospitata allo stadio "Solvay" ha ratificato la composizione del direttivo dandogli mandato di condurre la società. Il tutto in un clima di grande serenità e amicizia, dove i presenti erano visibilmente sorretti dalla volontà di ricostruire, pur nella consapevolezza di ripartire quasi da zero. Un compito che potrebbe apparire ingrato, ma non per chi i colori biancoblù li ha nel sangue. Da sempre. Così Bezzini, Bianchi, Cardinali, De Pieri, Gabbrini e Mascagni - i membri attuali dell'organismo, cui potrebbero aggiungersi un altro paio in un secondo tempo - hanno appena dato il via con determinazione al Rosignano nuovo corso affidandosi ad un badget comprensibilmente modesto e ad un parco giocatori fatto di una manciata di elementi. Quelli che, nella volontà di continuare a indossare la maglia biancoblù, hanno rischiato di rimaner fermi. Altri aficionados hanno accettato in extremis le richieste di altre società, posti di fronte a date non procrastinabili per la firma. Ora le priorità sono quelle della ricerca degli allenatori, con cui cominciare ad allestire in tempi comprensibilmente rapidi gli organici delle compagini Juniores e di Promozione. Tecnici che, in base ad una precisa scelta, si renderanno disponibili a guidare i giocatori che verranno loro affidati accontentandosi di compensi ragionevoli. Così come gli stessi calciatori, che deliberatamente decideranno di giocare nello stadio di una Rosignano sportiva che plaude ad una scelta dettata da motivi che esulano dall'entità del rimborso. La gestione del club calcistico di via della Repubblica sarà caratterizzata da un'amministrazione visibile. A connotazione mensile. I conti verranno esaminati dalla dirigenza quindicinalmente e il direttivo si riunirà almeno una volta al mese.
«All'eventuale domanda sul perché ci siamo ricandidati - ha affermato Marusco Bezzini - rispondo: perché si vuole che il calcio a Rosignano non muoia. Se poi altri vorranno ripartire dalla Terza categoria, lo facciano. Intanto abbiamo ricevuto solidarietà e belle parole da chi si è detto contento che il Rosignano riparta. Accoglieremo a braccia aperte il giocatore che viene o ritorna volentieri, ma per chi ha le pretese alte non ci può esser posto. Il badget è basso e bisogna accontentarci. Certo è che occorre darsi da fare tutti».
Adriano De Pieri ha sostenuto la necessità di riprendere i contatti con Castiglioncello e Sporting club e ha comunicato che allo stadio si giocheranno otto partite al mese: quattro del Rosignano e altrettante del Castiglioncello, fra prime squadre e juniores. Gli allenamenti si faranno invece al campo dell'Iti. Proseguendo: «Noi ci assumeremo la responsabilità di quello che faremo da ora in avanti. Quanto alle gestioni passate, verranno redatti i conti e potremo verificare l'entità precisa dei debiti e chi li ha fatti». Per rendere infine noto che è stata la direzione del complesso "La Buca del gatto" a far cadere la titubanza sulla prosecuzione dell'attività sportiva del Rosignano grazie al contributo offerto e con cui è stata pagata l'iscrizione.
Stamani la nomina del presidente e delle altre cariche.
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