La protesta
«Rimanere protagonisti nel campionato di C1»
L’ex presidente e ora general manager del rugby rossoblù a ruota libera Dalle sinergie ai rapporti con le istituzioni alla valorizzazione dei giovani
CECINA. Maurizio Crecchi consegna il testimone ed entra nella nuova mansione di general manager. Per il successore un sincero augurio di buon lavoro e belle parole: «Quella del dottor Riccardo Lari dal mio punto di vista, ma non solo, è la migliore scelta che i soci e i consiglieri potevano fare». Crecchi ha fatto parte per dodici anni del consiglio degli Amatori Rugby Cecina ricoprendovi vari incarichi. Sei da presidente. I primi due furono di reggenza dovuti alle dimissioni anticipate di Roberto Conti, poi quattro anni di mandato scaduto il 30 giugno.
Crecchi, un excursus sulla sua presidenza.
«In questo periodo ho dovuto gestire la transizione dal vecchio modo di vedere il rugby come uno sport amatoriale chiuso in un limbo di soli appassionati e traghettarlo verso nuovi traguardi. È stata una fase difficile, dove non tutti hanno accettato questo cambiamento fatto di soddisfazioni, ma anche di delusioni. Ho dovuto poi gestire il periodo di trapasso dall'esperienza della Union Tirreno riportando il rugby seniores sul nostro territorio e rivitalizzare la Festa della cozza, quest'anno alla 45ª edizione. In tutto ciò ho avuto la fortuna di poter contare su dirigenti di valore che mi hanno aiutato a svolgere al meglio il mio compito e che voglio oggi ringraziare. In particolare Stefano Ciulli e Franco Scali compagni di tante battagile, poi gli altri: Riccardo Dei, Stefano De Fusco, Adriano Gianfaldoni, Leo Calvaresi, Stephen Derbishire, Alessandro Vanni, Alessandro Mangoni e Luca Marchi. A loro devo aggiungere una persona speciale: la nostra cuoca/mamma/tifosa Marzia Parri, che ci addolcisce in qualche maniera la bocca e l'animo. Voglio infine ringraziare quelli che si sono alternati in questi anni: tecnici, accompagnatori, personale di società, genitori e Roberto Conti che è stato il mio mentore».
La più bella soddisfazione avuta alla guida del club.
«Sono diverse: la prima di aver riportato il rugby agonistico sotto i colori rossoblù e al terzo anno l'inaspettata ma splendida promozione in serie B avvenuta con un gruppo di ragazzini che mostrarono il miglior rugby moderno giocato in serie C e la permanenza per tre anni in quella categoria, cosa mai avvenuta nel passato; la seconda è stata quella dello sviluppo del settore giovanile che ora è il fiore all'occhiello della società; la terza di avere una società solida e riconosciuta all'interno del panorama rugbystico toscano; l'ultima che però condivido in parti uguali con Adriano Gialfaldoni e Stefano De Fusco, di essere riuscito finalmente a firmare con l'Amministrazione comunale la convenzione definitiva per l'assegnazione della gestione per quindici anni dell'"Aldo Castellani" che è diventato in maniera stabile la casa del rugby cecinese».
Da presidente a general manager. Come si muoverà nel nuovo incarico?
«È un incarico differente che mi solleva da molte responsabilità e mi permette di curare particolari più consoni alla gestione tecnico-sportiva e in più di affiancare il nuovo presidente permettendogli di prendere praticità nella gestione della società».
Le linee guida per la stagione sportiva 2016-'17.
«Gli obiettivi stagionali sono i soliti: provare ad essere protagonisti nel campionato di C1 senza precluderci alcun traguardo cercando di valorizzare il più possibile i giocatori provenienti dal nostro vivaio; incrementare ancora il settore giovanile, perché per noi il primo credo è di formare degli uomini e poi i giocatori e proseguire il proficuo rapporto con le scuole cittadine».
Rimarranno attive le sinergie con Rosignano e San Vincenzo?
«Rimarrà attiva la sinergia con il Rugby Rosignano nostro partner da ormai sei anni e con cui c'è una visione univoca di come interpretare il rugby nel nostro territorio. Con il San Vincenzo invece non proseguirà. A volte i campanilismi vanno oltre la logica e il buon senso. Comunque ci sarà molto probabilmente un'altra collaborazione che è ancora in fase di definizione, portata avanti da noi e dal Rugby Rosignano».
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