Sicurezza
Il Vada all’assalto «Vogliamo diventare una squadra temibile»
Le linee del nuovo presidente granata, Antonio Castellano «Puntiamo a riportare i nostri paesani allo stadio per tifare»
VADA. Già giocatore, tecnico e dirigente, Antonio Castellano è da poche settimane il nuovo presidente del club granata. Iniziò a giocare nelle giovanili del Vada per passare poi a 16 anni nella Berretti del Cecina. È sempre stato un centrocampista, uno di quelli col numero 10 dai piedi buoni. Dopo l'esperienza a Cecina è ritornato a Vada in prima squadra dove è rimasto un paio d'anni per passare poi per motivi personali alla squadra amatoriale del paese dove ha giocato per più di vent'anni, l'ha allenata e ne ha fatto il presidente. Ha anche guidato una formazione giovanile del Vada, ma solo per un anno, perché i suoi orari di lavoro non gli permettevano di ottemperare all'impegno.
Castellano, quali sono le linee guida del nuovo direttivo?
«Il nuovo consiglio è formato da alcuni elementi che erano presenti anche in quello precedente, ai quali si sono aggiunti ragazzi giovani, con voglia di fare e impegnarsi per il bene della società. L'intento è quello di continuare il buon lavoro fatto prima di noi e di migliorare tutti gli aspetti che ancora hanno bisogno di risorse e credibilità. Per questo mi sento in obbligo di ringraziare il precedente consiglio e soprattutto il presidente uscente Roberto Bartoli per averci fatto trovare un settore giovanile ottimo ed un ambiente pronto a ripartire con entusiasmo. La parola d'ordine sarà trasparenza, soprattutto nei confronti della cittadinanza che deve sapere quello che facciamo e le risorse che mettiamo in campo, in modo che qualsiasi sportivo che voglia avvicinarsi e dare una mano all'associazione sarà il benvenuto. Ritengo molto importante, se non basilare, riuscire a far tornare quella dell'Asd Vada la squadra di tutto il paese, riportare i nostri paesani a riempire nuovamente il campo del Mare, a tifare per i colori granata e ad interessarsi attivamente delle varie attività svolte».
Avete operato cambiamenti nel settore tecnico e nell'organico della prima squadra?
«Diverse cose sono già state fatte; abbiamo ormai delineato il parco allenatori per il settore giovanile e riconfermato Piero Poggetti. L'intendimento per la società è quello di far crescere i propri ragazzi e anno dopo anno portarne alcuni in categoria; sarebbe auspicabile avere tra pochi anni solo ragazzi cresciuti nel nostro vivaio».
Le prime impressioni sul prossimo campionato che il Vada andrà ad affrontare.
«La società si sta dando molto da fare per cercare di creare i migliori presupposti possibili per la prossima stagione. Stiamo cercando di allestire una rosa competitiva. Infatti sono arrivati nuovi elementi ed è stato creato un ottimo mix tra giocatori di esperienza e giovani da far crescere. Le premesse sono buone e starà a noi trasformarle in risultati. L'obiettivo è quello di essere considerati una squadra scomoda e difficile da affrontare e sono sicuro che con l'impegno della società e l'entusiasmo dei ragazzi della prima squadra riusciremo a toglierci grandi soddisfazioni».
Obiettivi per la stagione 2016/’17?
«Per quanto riguarda il settore giovanile l'obiettivo dichiarato è quello di cercare di fare bella figura in tutte le categorie ed arrivare più in alto possibile. Per la scuola calcio invece il pensiero va alla crescita dei gruppi, sia numericamente che qualitativamente e per perseguire questo proposito stiamo cercando anno dopo anno di inserire persone qualificate che possano col lavoro e la serietà convincere bambini e genitori a scegliere Vada».
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