Sicurezza
Dal calcio al footgolf è sempre Forza Igor!
Il bomber ha indossato il suo numero 10 per cimentarsi nella nuova disciplina che ha contagiato tanti altri campioni come Gullit, Antognoni e Chilavert
CECINA. «Il footgolf è proprio un bello sport e finalmente sono riuscito a provarlo. È diverso dal calcio, ma una volta capiti i meccanismi il divertimento è assicurato. Spero di giocarci ancora». Il cecinese Igor Protti ha detto sì al footgolf, indossando la maglia numero 10 del Footgolf Livorno: è successo martedì 7 giugno al Golf Club Toscana di Gavorrano (Grosseto), dove l'ex calciatore di Livorno, Bari e Lazio si è cimentato per la prima volta nella innovativa disciplina che unisce l'eleganza del golf alla popolarità del calcio, partecipando alla II edizione della Pelagone Footgolf Cup, organizzata da Footgolf Cecina in collaborazione con Footgolf Toscana. Si è trattato di un evento promozionale che ha stretto l'occhio alla solidarietà: parte del ricavato, infatti, sarà devoluto in beneficenza all'associazione Onlus Two Wings. Sono tanti gli ex calciatori professionisti che si avvicinano a questo sport, nato in Olanda nel 2009 e velocemente diffusosi nel mondo: da Roy Makaay a Ruud Gullit, da José Luis Chilavert a Juan Sebastian Veron, ma anche tanti italiani quali Antognoni, Zola, e adesso Igor Protti. L'ex bomber del Livorno calcio non ha resistito alla curiosità di provare il suo destro fatato in questa disciplina e quindi è sceso in campo a Gavorrano, totalizzando un punteggio di +6 sul par alla II Pelagone Footgolf Cup. Che esperienza è stata è lui stesso a dirlo: «È stata la mia prima volta e mi è piaciuta. Qualche anno fa cominciai a giocare a golf, quindi conoscevo l'ambiente, che ritengo meraviglioso anche solo per una passeggiata.
Il footgolf è uno sport bello e divertente. Inizialmente ho trovato qualche difficoltà perché non ha niente a che fare con il calcio; infatti nelle prime tre buche sono andato male, ma poi mi sono ripreso. Come in tutte le cose, questa pratica richiede una certa concentrazione: bisogna capire il meccanismo, creare dei punti di riferimento sul campo e non calciare in modo superficiale. Ci sono tanti modi di giocare, io mi porto dietro il mio modo di calciare, ma ho notato che si può essere funzionali anche calciando in un modo stilisticamente non perfetto». Che cosa ha convinto Igor a provare il footgolf? «Ne avevo sentito parlare da amici - dice Protti - e già in passato ero stato invitato a provare, stavolta ce l'ho fatta. Il mio lavoro mi impedisce di farne un impegno costante, ma può essere un buon divertimento occasionale. Un giorno mi piacerebbe riprovare».
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