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El Falahi protagonista in Calabria

El Falahi protagonista in Calabria

Con la rappresentativa toscana juniores conquista il Trofeo delle Regioni

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CECINA. Chissà se Mounir El Falahi si aspettava un finale così. Sabato l'attaccante rossoblù ha vinto il Torneo delle regioni categoria Juniores indossando la casacca della rappresentativa toscana di Promozione ed Eccellenza. In finale ha battuto per 2-1 la Puglia, esplodendo di gioia al triplice fischio insieme ai compagni d'avventura. Marocchino residente a Bibbona, è l'unico della provincia di Livorno che mister Umberto Gatti ha convocato a Coverciano per consegnargli la maglia e il biglietto aereo per la Calabria, sede delle partite.

«Sono contentissimo - racconta El Falahi al telefonino - perché è stata un'esperienza fantastica che ho potuto compiere grazie al sostegno del Cecina calcio. Ringrazio il presidente Enrico Marinai, il direttore generale Marcello Malfi, l'allenatore Luca Polzella e i miei compagni: hanno creduto in me e mi hanno sostenuto dall'inizio della stagione a oggi. Dedico la vittoria a loro e alla mia famiglia». Non dimentichiamo che Mounir, sbarcato in prima squadra l'estate dell'anno passato, ha centrato il salto di categoria passando dalla Promozione all'Eccellenza complice la finale di metà maggio a Forte dei Marmi. Il protagonista di questa storia non fatica a snocciolare le cifre: ha disputato le prime due gare da titolare, ha riposato nella terza e, nei quarti di finale contro il Friuli Venezia Giulia, ha firmato una rete.

Il faccia a faccia più duro? Non ha dubbi: contro la Campania in semifinale, battuta per 1-0. Poi la Puglia per la sfida che vale la coppa, la tensione da sciogliere, il pubblico sugli spalti e l'urlo al termine dei 90 minuti che scolpisce il tabellino (2-1) e consegna il trofeo. Immaginarsi cosa è successo negli spogliatoi e durante la cena non è difficile. Anzi, è giusto così. «Sono stati sette giorni fantastici - prosegue - perché ho avuto modo di confrontarmi con realtà diverse, incontrando sul prato ottimi giocatori. Non posso dimenticare i miei genitori e i miei amici di Bibbona che, un giorno dopo l'altro, hanno tifato per noi. Sono campione nazionale Juniores, ossia under 18: un sogno. Il Cecina? Sì, mi piacerebbe rimanere, perché in via Puccini ho passato un anno fantastico. Vedremo, ma spero di vestire ancora la maglia rossoblù. Per qualche giorno, però, mi fermo: ho bisogno di riposarmi e ho voglia di mare. Il che significa tranquillità». Al comunale, intanto, lo attendono per stringergli la mano e, presto, sedersi al tavolo per parlare di futuro. (m.f.)

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