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Sandro Stucchi chiude fra gli applausi

Sandro Stucchi chiude fra gli applausi

Ginnastica: il rosignanese ha concluso a Torino una competizione a squadre

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ROSIGNANO. Il diciottenne ginnasta di Rosignano Sandro Stucchi ha concluso al Palavela di Torino la sua prima straordinaria esperienza nella massima serie con una competizione nazionale a squadre, accompagnato dal suo allenatore Lorenzo Nencini. Le gare disputate sono state complessivamente quattro: a Rimini, Ancona, Roma e appunto l'ultima a Torino. L'atleta rosignanese ha gareggiato, in prestito, nella società Aurora Montevarchi.

La competizione piemontese si svolgeva sui sei attrezzi: corpo libero, cavallo con maniglie, anelli, volteggio, parallele e sbarra.

Le squadre erano composte da un massimo di sei ginnasti e dovevano salire ad ogni attrezzo tre ginnasti. Stucchi è stato l'unico componente della squadra in grado di competere in tutte le gare sui sei attrezzi perché alcuni importanti componenti della squadra erano infortunati, gap, quest'ultimo, che alla fine ha giocoforza influito negativamente sull'iter in serie A del Montevarchi.

Ma al di là di questo, come lo stesso Sandro Stucchi ha affermato «È stata un esperienza unica e straordinaria, anche se molto dura, perché mi sono dovuto confrontare con atleti di fama internazionale e della nazionale italiana, e credetemi... quando ti trovi per la prima volta davanti ad un pubblico come quello del PalaLottomatica di Roma, con circa dodicimila persone tutte in torno che urlano e incitano, i muscoli s'intorpidiscono, le gambe improvvisamente s'indeboliscono, il respiro diventa pesante, anche se poi sei costretto a reagire a tutti i costi, e dopo il primo attrezzo tutto si attenua, la voglia di fare bene ti fa ritornare tutte le energie che sembravi aver perso».

Ed ecco le parole dell'allenatore del ginnasta, Lorenzo Nencini: «Questa esperienza ci ha fatto crescere entrambi e mi ha dato modo di capire qual è la strada da percorrere per cercare di portare la squadra di Rosignano a questi livelli, poiché abbiamo la fortuna di avere alle spalle un gruppo di giovani ginnasti di altissimo valore. Sandro è stato veramente bravo e all'altezza della difficile competizione».

Fabrizio Cavallini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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