Gioco
Un Giro d’Italia da campione, Diego Ulissi guarda alle olimpiadi
DONORATICO. Il Giro d'Italia ha chiuso i battenti con la vittoria di uno splendido Nibali, ma tra i protagonisti assoluti c’è stato il campione di Donoratico Diego Ulissi. Due vittorie di tappa...
DONORATICO. Il Giro d'Italia ha chiuso i battenti con la vittoria di uno splendido Nibali, ma tra i protagonisti assoluti c’è stato il campione di Donoratico Diego Ulissi. Due vittorie di tappa conquistate con spunti degni dei migliori finesseur. Un quarto posto nella cronoscalata, un altro piazzamento in una durissima tappa di montagna, un giro dove è stato sempre pronto e in palla per attaccare, ricucire, aiutare. Insomma il giro 2016 potrebbe essere davvero la chiave di volta della carriera del ciclista di Donoratico. La corsa rosa ci ha consegnato un campione vero, che sa adattarsi ad ogni percorso, va forte in salita, è veloce, sa sacrificarsi. Tutte caratteristiche che a 26 anni sono il preludio per una carriera solare. Raggiunta la maturazione, manca ora la vittoria in una grande classica per la consacrazione definitiva. Le tante parole di elogio per le sue gesta spese da campioni come Bartoli, Bettini, Garzelli, la considerazione che il ct Cassani nutre per lui (possibile la convocazione olimpica) ed anche se volete, le aspre critiche (Argentin) che sono state clamorosamente smentite dai fatti. Si parla di lui e quando si parla, bene o male, vuol dire che alla base c'è qualcosa di concreto, interessante e futuribile. Diego dopo il caso doping ha saputo rialzarsi, ha dimostrato che lottando e lavorando si possono superare i momenti più bui. Si è scrollato l'etichetta che gli avevano affibbiato addosso con un Giro da campione vero. Lui rappresenta l’ennesima eccellenza sportiva per la nostra zona e grazie anche alle sue gesta il ciclismo, specie a Donoratico, sta diventando sempre più sport praticato. La stagione è ancora lunga, il caldo e le belle giornate sono le condizioni ideali per Dieghito, state certi che il nostro campione saprà ancora stupirci e regalarci emozioni e vittorie. Guarda avanti Diego, il futuro è tuo.
Giorgio Creatini
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