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Poker di nomi per la presidenza rossoblù

Poker di nomi per la presidenza rossoblù

L’ipotesi più suggestiva è quella di Silvestro Polzella. L’ex numero uno del Rosignano ritroverebbe sulla panchina il nipote

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CECINA. Pomeriggi di riunioni al Cecina calcio, dove a breve conosceremo il nome del nuovo presidente eletto al posto di Enrico Marinai, in scadenza di mandato.

L'attività del consiglio termina il 30 giugno di ogni anno: manca quindi poco più di un mese. I pretendenti alla poltrona sono diventati - udite udite - quattro, perché con Massimo Gazzarri corrono Terzilio Ceccanti, Enrico Cerri e Silvestro Polzella. Domanda da sportivi: chi vincerà? Per capirlo, serve ascoltare le voci di corridoio e le opinioni dei bene informati, nella zona dello stadio e non solo. Come sempre succede, tra la tarda primavera e l'inizio dell'estate il calcio alimenta discorsi, ipotesi e progetti a tutto campo. Nei giorni scorsi il direttore generale Marcello Malfi ha incontrato mister Luca Polzella, artefice della promozione in Eccellenza con la finale vinta a Forte dei Marmi contro lo Zenith Audax di Prato. Non è un mistero per nessuno che la dirigenza attuale, ossia Marinai e il suo consiglio, li abbiano confermati, programmando anche uno spicchio di futuro dove il nucleo storico dei giocatori e la linea verde più qualche acquisto mirato siano al centro delle operazioni. I nomi che circolano con insistenza sono quelli di ex presidenti, tranne uno: Polzella. Di Ceccanti e Cerri, senza sfogliare gli almanacchi, è sufficiente ricordare l'impegno personale profuso per sostenere la crescita della società. Sono entrambi cecinesi, conoscono il valore della maglia e una serie di aspetti non trascurabili, a partire dalle esigenze di bilancio. Il che significa, in una parola, ricerca di nuovi soci per rafforzare il vertice operativo e programmare il domani evitando gli imprevisti. Una missione non facile né scontata, viste le conseguenze generate dalla crisi. Dal gruppo sbuca però un altro nome: Silvestro Polzella, già presidente a Rosignano. Chissà che non sia lui a spuntarla, premesso che Massimo Gazzarri - il primo ad essere chiamato in causa - rimarrebbe un'ottima scelta in quanto persona onesta, capace e benvoluta. Le quotazioni di Polzella, però, sono in ascesa: zio dell'allenatore, ricomporrebbe un quadro già visto allo stadio "Ernesto Solvay". Per questo i prossimi giorni saranno decisivi per scegliere l'assetto societario e i suoi componenti. La sfida è disputare il campionato di Eccellenza valorizzando il vivaio e contenendo i costi. Con le ipotesi si scrive pure la storia del Cecina calcio? A volte sì, perché se si fa gioco di squadra diventa possibile trasformare un'idea in un progetto. In via Puccini non mancano l'entusiasmo e nemmeno le risorse del settore giovanile. Il sodalizio è solido, ma occorrono forze fresche per andare avanti. Enrico Marinai è al lavoro e punta a chiudere prima della fine di giugno, affinché i suoi successori sviluppino l'attività senza perdere tempo. Com'è normale che sia, il Cecina è un cantiere aperto e pieno di riunioni, incontri davanti a un caffè e, per la soddisfazione dei tifosi, strette di mano.

Michele Falorni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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