Sicurezza
Gr Services, fine corsa comincia un nuovo ciclo
Il presidente non nasconde l’amarezza, ma elogia la squadra: è stata comunque una buona annata. E conferma la fiducia a coach Campanella
CECINA. Finisce il sogno della Gr Services Cecina e l'amarezza che si respira nell'ambiente rossoblù è tanta. La fine di ogni stagione ha la sua storia: la sconfitta in semifinale due anni fa aveva lasciato l'amaro in bocca, ma anche la consapevolezza di essere andati oltre le più rosee aspettative, la grande delusione di gara 4 dello scorso anno con Siena, aveva lasciato subito spazio alle celebrazioni di una squadra di guerrieri che aveva fatto paura al mostro biancoverde. La gara che ha messo fine alla stagione 2015/2016, invece, ha un sapore diverso. La Gr Services, infatti, ha visto vanificarsi nel giro di 3 partite una stagione fantastica nella sua prima parte, di grande sofferenza nei momenti centrali, in crescendo nel finale, sino al terzo posto che aveva dato a tutto l'ambiente grandi speranze di poter ripetere i risultati dello scorso anno.
Di fronte, invece, la squadra di Campanella ha trovato un muro chiamato Gessi Valsesia: una formazione giovane, combattiva, ostica e lucida in tutti i momenti decisivi nell'arco delle tre partite disputate. Una formazione che ha saputo mettere in difficoltà la squadra cecinese, ne ha scoperto i lati deboli e l'ha colpita facendo breccia in quello che da inizio anno è sempre stato il punto di forza della Gr Services: la difesa. I rossoblù, infatti, nelle tre partite hanno subito un totale di 282, ovvero 76,3 a partita. Contro la media di poco più di 60 punti subiti nel corso della stagione regolare, i play-off dal punto di vista difensivo hanno mostrato una Gr Services più debole e poco lucida. Dall'altro lato, un attacco che si è ben comportato soltanto a folate, dando però raramente l'impressione di aver in mano il pallino del gioco.
Una delusione che viene sottolineata dal presidente Elio Parietti, che fa un bilancio di fine stagione: «Sono rammaricato, vista l'annata mi aspettavo un briciolo in più. Alla luce dei valori mostrati eravamo in grado di disputare almeno la semifinale, ma la pallacanestro è questa e tra le otto squadre, ci è toccata quella meno adatta da incontrare adesso. Valsesia ha ottimi giovani, tanta freschezza ed è una società in salita con un allenatore molto capace». Parietti individua il momento decisivo della debacle cecinese in gara 2: «Dopo la rimonta ed essere tornati in parità a Borgosesia, dovevamo chiudere la pratica e archiviare la serie. Invece ci siamo fatti superare e, proprio alla luce della maggiore freschezza di Valsesia, temevo quello che poi si è verificato in gara 3». Parlando del futuro, il presidente rossoblù afferma: «L'annata è stata comunque positiva, ringrazio tutti, dai ragazzi al nostro pubblico, ma adesso c'è bisogno di ripartire. Questo ciclo lo reputo concluso. Come abbiamo sempre fatto, dobbiamo rimettersi al lavoro, ripartire dal settore giovanile e allestire una squadra competitiva che ci permetta di lottare fino alla fine come abbiamo fatto nelle ultime due scorse stagioni».
Il punto fermo, anche se Parietti non ha ancora parlato col coach, sarà Campanella il quale, se non emergono esigenze diverse, ha un contratto di altre 2 stagioni e guiderà la squadra nel nuovo progetto. Per i giocatori, ovviamente è ancora presto parlarne, ma stando alle parole del presidente dobbiamo aspettarci un mercato estivo caldissimo.
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